Sagrati

Al cambio d’ora, sulla porta dell’aula, la mia collega di matematica mi fa: “Com’è che dici, tu? Ora li vado a sbertucciare?” – e lo dice aspirando le c dove le c non si aspirano. “Quanto mi piace…dai, dai dimmelo, che mi piace tanto”. Io ripeto: “Ora li vado a sbertucciare”, marcando bene la doppia c. Non paga, lei aggiunge: … Continua a leggere

Odicina al punto e virgola ( ; )

Punto e virgola, o dimenticato, cercherò di usarti più spesso; restituendoti in miserrima parte il rispetto e l’ammirazione dovuti. Punto e virgola che esisti e nessuno lo sa; considerandoti solo il nome giusto per un cane o due. Punto e virgola, raro e per questo amabile, non t’arrabbiar se spesso abuso di punti fermi. A me sei comunque caro; infatti … Continua a leggere

I suonatori di piano come Bill

Se per uno scarto temporale Bill Evans fosse ancora qui e io capitassi per caso a sentirlo suonare da qualche parte, probabilmente me n’innamorerei. Alla follia. Perché nient’altro che meravigliosa follia possono meritare i suonatori di piano come lui. (Ascoltandolo sospirosa At the Montreaux jazz festival)

Il venerdì è giorno di riflessioni brevi e spicciole

Il venerdì è giorno di riflessioni brevi e spicciole. I gerani sul terrazzo hanno ripreso nuova e inaudita vita. Rossi e luccicanti e belli come avanti di morire per la loro prima volta. Avevo voglia, da molto, di imparare a ballare il tango. E’ qualche tempo, però e non so come, che in giro ne parlano tutti. Il tango, indipercui, … Continua a leggere

Lei e la bianca solitudine

I miei dischi di musica classica sono pochi. Ho avuto una storia breve e ritornante, con Lei. E’ come qualcosa che amo alla follia ma da cui ho bisogno di tenermi distante. Qualcosa che senti di amare ma che non capisci appieno. Qualcosa che senti di amare perché non la capisci appieno. Adesso, ad esempio, sta andando L’isola dei morti … Continua a leggere