In macchina di notte

Se c’è una cosa che mi piace è viaggiare in macchina di notte con un po’ di stanchezza addosso, la musica dentro e le luci della strada fuori. Una musica che riempia gonfia e calda l’angusto spazio sopra le teste, che prema contro i finestrini per rinfrangersi all’indietro sulle carni. Viaggiare così senza voler arrivare per forza da nessuna parte. … Continua a leggere

Fools and kings

Piove di brutto. Arrivo a scuola fradicia. Ma ho un giacchetto rosso e un ombrello pure rosso. Ascolto Chaka Khan picchiando gli anfibi sull’asfalto bagnato e lasciandomi spruzzare l’acqua in faccia dalle macchine. Che m’importa. Il volume due è finito. E’ martedì. La pioggia rimbalza in modo bello e i capelli appena asciugati si ribagnano. Entro a scuola cantando Sign … Continua a leggere

Bicchieri

Il tipo tutto vestito di bianco che suonava i bicchieri in via del Corso. Ed usciva quel suono lì, tutto soffiato, come portato dal vento, irritante ma sinuoso. La vie en rose, mi pare. Mentre una luce assoluta allagava tutto quanto. Le strade le facce i capelli gli occhi i discorsi il tempo che passava e per un attimo si … Continua a leggere

Dondolando

Scelgo l’abito nero bianco e ottanio; ed esco. La città è deserta, morta. Io cammino veloce. Ma ascolto. “Olha que coisa mais linda mais cheia de graça è ela menina que vem e que passa nun doce balanço caminho do mar”. Che più o meno vorrebbe dire che una ragazza cammina lungo il mare piena di grazia, dondolando. Dondolando. Pensa. E’ … Continua a leggere

Nonostante tutto

Nonostante la serrata grammaticale, i giorni che mancano alla fine di maggio, l’alimentazione del tutto scriteriata e i capelli ghirlanda arrotolati su, alla fine è un sabato in cui c’è spazio pure per il sorriso. (Stefano Bollani, Prima o poi io e te faremo l’amore, in Concertone. Musica del sorriso nonostante tutto)  

Solchi

Che scema che sono. Voglio bene in modo non mediato, ogni volta privo di filtri, dunque tutto mi tocca sempre in modo personale. Tutto mi entusiasma o mi ferisce come se riguardasse sempre, e direttamente, me. Io lo so che è un maledetto difetto. Lo so questo. Perché certo non è affatto così. Anzi direi che nulla, in fondo, riguarda … Continua a leggere

Scaglia di mare grezzo

Forse allora quello che ho sempre creduto odore di tiglio era il pitosporo? Che ce n’erano a grappoli, mucchi, gomitoli, laggiù a San Vincenzo. E ad ogni ora del giorno e della notte si sentiva, t’aggrediva il naso mentre camminavi lungo il muro scrostato accanto al mare oppure quando mangiavi la schiacciata di mattino presto sulla terrazza bianca davanti a … Continua a leggere