Giorni di luce e calore

Nevica. Anzi, nevicava. Per tutto il giorno piccoli strappi di neve hanno battuto a queste finestre calde. Ora è buio e resta sul terrazzo una lastra ghiacciata sopra le sedie, le foglie e le travi della pergola. Vivo da giorni avvolta in un bozzolo caldo e febbricitante. Tutti a prendere pasticche, bere sciroppi, nascondersi dietro mascherine di plastica e fumi … Continua a leggere

Nuovo anno

Ho amici veri, latte caldo con il miele per la gola che continua a non guarire, piccole agende nuove per il nuovo anno; in queste giornate che sono qualcosa più di piene. Nel frattempo ci sono stati la recita e il compleanno della Giulia, una perdita di voce, molti regali acquistati, pile di dischi da ascoltare, telefonate fatte, viaggi programmati, … Continua a leggere

Buon compleanno

Sei lì sul divano col nonno, adesso, e sei bellissima, con quella tua maglietta di pile verde e i capelli spettinati e i calzini antiscivolo con il procione; o forse è un orsetto. Eri bellissima ieri con la tunichina blu e la coroncina in testa che t’aveva messo Pepe, un bambino dal nome così, di quelli che non si sa … Continua a leggere

Prima di Natale

Mi stupisco che al negozio di dischi mi consiglino tutta musica che ho già. Allora vuol dire che ne ascolto davvero tanta; che ne conosco tanta. Che ci vivo dentro. Mi piace che da Calzedonia mi facciano lo sconto perché compro calze a vagonate intere. Mi piace la collana lunga con gli angeli che m’ha regalato per Natale Federico, alla … Continua a leggere

Loro non aprono la porta al mistero, alla paura e alla scoperta

E c’era un tempo in cui si ascoltavano canzoni che dicevano così: come son belle le mie sorelle, loro non aprono mica la porta al mistero, alla paura e alla scoperta, io invece lascio entrare chiunque mi dia cento cinquemilalire. Infatti io mi ci riconoscevo in quelle canzoni. Infatti mi ci riconosco ancora. Io. Trovo anche bello sapere di essere … Continua a leggere

Viva

Son viva. Viva viva viva. Viva quando guido a scuola, le otto meno venti, un occhio chiuso e uno aperto, la frizione facile e l’orecchio pronto a intuire qualche musica decente, se c’è. Son viva quando sto seduta in classe e metto sei e mezzo alla bimba che sta per piangere ma invece no, ce la fa, ricaccia tutto dentro … Continua a leggere

Quando suonavo Besame mucho

Quando suonavo Besame mucho insegnavo ad Anzola e facevo le prove con un gruppo dalla composizione quanto mai improbabile. C’erano addirittura un violino e un oboe. E io mi divertivo tanto, che il violinista era sempre fuori e invece l’oboe e il sassofono filavano via che era una meraviglia e il pianista non era un vero pianista però ci provava … Continua a leggere

E ti ricordi, amica mia

E ti ricordi, amica mia, che freddo faceva quella sera a Trastevere quando ci s’infilava svelte in piccole librerie dopo cena e com’era tenero il tassista che ci parlava di Leopardi e del Sabato del villaggio? Ti ricordi la pioggia della domenica e la pienezza bella del negozio con gli addobbi di Natale dove ci siamo prese dei regali anche … Continua a leggere