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21/01/2010
Riascolto Bruce Springsteen
Da ieri notte riascolto Bruce Springsteen. E vado indietro nel tempo e più in là nello spazio. E’ tutto un posto dove si sta chiusi nella cameretta coi poster attaccati alle pareti, si pensano panorami sconosciuti e jeans consumati in punti che non si può dire. Sicché insomma ascolto Bruce Springsteen e cammino e c’è questo freddo acre, puntuto, che tuttavia mi piace perché mi fa sentire bene tutti gli angoli del corpo. La musica va potente e grossa, calda. Un contrasto perfetto con il fuori; con il su, che è un tetto color cemento, senza sfumatura né tepore. Indosso guanti viola di cachemire e degli stivali bassi da motociclista. Ho sempre amato le scarpe che sono come questa musica: forti, maschili, sfacciate. E le gonne svolazzine sopra. Poi sento l’armonica e il piano, sorrido, allungo il passo di più, tuffo la faccia nella sciarpa e scuoto i capelli: è iniziata Thunder road.
(Bruce Springsteen, Thunder road, in Born to run. Canzone dei poster alle pareti e dei jeans consumati)
14:18 Scritto da: capecchi in le note | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Avevi alle pareti poster con Bruce Springteen? Non lo sapevo. Penso fosse l'epoca in cui io avevo il poster di Michael J. Fox.
Scritto da: Stefania | 21/01/2010
Non avevo alla parete poster di Bruce Springsteen, ma altri sì. Nel dettaglio: Duran Duran e Billy Idol.
Scritto da: Gaia | 21/01/2010
AAAAAAAAAAAh! Ma allora anche tu! Che culo, quei jeans.
Scritto da: J | 26/01/2010













