Piangono tutti

Piangono tutti, stamani. Appena entro e sono tutti in piedi e applaudono. Quando gridano “Prof, prof, prof!”. Continuano a piangere a grappoli, a scoppi improvvisi, abbracciandosi mentre dico: “Via, bambine, ora interrogo poi dopo si piange un’ora intera”. Ma mentre faccio domande su Pirandello e la guerra fredda, ogni tanto riparte un singhiozzo. Poi c’è Càrops che si soffia il … Continua a leggere

Lezione

  Io voglio entrare in classe e fare lezione. Arrivare a scuola, aprire la porta dell’aula, trovarci dentro la mia classe e fare lezione. Tutti i giorni. Soprattutto se siamo ad aprile e la classe è una terza e fra due mesi c’è l’esame. Ma anche con le prime o le seconde voglio far lezione. Allora uno dice: vai, falla. … Continua a leggere

Caprette

  Ieri non sono andata a scuola. Ero da un’altra pare, in un’altra città, per dire l’ultimo ciao a un’amica cui ho voluto molto bene. I miei alunni sapevano tutto, forse qualcuno gliel’aveva detto come mai non c’ero. E un po’, ieri mattina, mentre piangevo lontana da loro, mi aveva fatto sorridere l’idea delle grida di giubilo e delle capriole … Continua a leggere

Susy

Se ne sta lì e mi guarda, scarabocchiando qualcosa con un pennarello color oro, quasi del tutto scivolata sotto il banco, ostile. Se ne sta lì e mi guarda di sotto in su, imprevedibile cagna selvatica che scruta per strada un passante da cui teme e desidera calci. Io allora m’arrabbio e urlo, ma tanto a lei che importa […]. … Continua a leggere

Infermità mentale

È da venerdì che pensavo cosa mettermi; se indossare le scarpe col tacco che tanto avevano spaventato gli alunni un paio d’anni fa; quali parole dire e con quale faccia entrare in classe. Ci pensavo da quando la collega mi aveva telefonato all’ora di cena per dirmi cosa era successo la mattina. Avendo il giorno libero, io non ero a … Continua a leggere

Io ci sto tanto bene

Lo sgangherato ragazzetto marocchino rientra a scuola dopo un mese d’assenza e io me lo mangio vivo. Strappo a morsi brandelli di carne, mastico bene e poi sputo quello che rimane. Mi ci vogliono tre ore intere, per fare tutto come si deve. Ma i giorni successivi, non so, mi piglia un’imprevista voglia d’abbracciarmelo tutto; o meglio abbracciare quel che … Continua a leggere

L’anellino

Non credere che me ne sia scordata, sai, di quando ti sei messo in ginocchio in mezzo al corridoio e mi hai regalato l’anellino di gomma nera. Tu avevi tredici anni e io un paio meno d’adesso. Era la fine della scuola, forse il mio compleanno; e la luce che c’era fuori, il caldo dell’aula e le nostre facce buffe … Continua a leggere

Peter si sposa

Peter si sposa. Federico ha otto a latino e un fisico lungo e forte da giocatore di pallacanestro – perché infatti è un giocatore di pallacanestro. Matteo e Francesca erano in classe insieme ma si sono innamorati tre anni dopo. Giulio è diventato lo scrittore tormentato che prometteva d’essere, con tanti riccioli biondi e gli occhiali. Marina è una brava … Continua a leggere