Una specie di pulviscolo argenteo

Alle tre scendeva una pioggia fine e quasi invisibile, che lasciava piccoli punti rotondi sulle mattonelle vecchie del terrazzo. Alle sei il cielo era grigio e minaccioso come un pugno chiuso. Alle nove la luce era perfetta: strisce di chiaro e di temporale lontano si stendevano sopra la casa, immergendola in una specie di pulviscolo argenteo, che rendeva più lucide … Continua a leggere

Tre

Due momenti, oggi; anzi tre. Uno è stato verso le nove e venti, quando camminando verso il bar con le colleghe dell’ora buca, una indica per terra e fa: “Guarda, una rosa rossa”. E infatti c’era questa rosa, rossa, grossa, perfetta, buttata in mezzo all’erba secca. Io ho guardato giù poi nessuno ha detto più nulla e ci siamo infilate … Continua a leggere

Nonostante me

Ci sono in certi giorni canzoni che t’inchiodano alla sedia e ti lasciano lì, immobile. Sarà la musica, saranno le parole o sarà quell’aria di neve fuori dalla finestra e dentro la testa. Ma certo rimani con nulla da dire, un poco da piangere, la voglia di tirarti una coperta addosso, bere un estathè e chiudere fuori l’inutile. Sicché oggi … Continua a leggere

King

Il contrasto fra la superficie fredda dell’ottone e il suono caldo che esce dalla campana di un sassofono è roba che andrebbe messa fuori legge. Troppo pericolosa. L’odore di fiato robusto, ferro, saliva, ruggine. Di fumo anche senza fumare. […]. (CONTINUA sul Blog di “Grazia“)

Il momento perfetto

Poi c’è questo momento perfetto in macchina. Quando ancora non è buio ma quasi sera e intorno i fari barbagliano vividi incolonnati tutti belli in fila lungo via Marco Polo. Nella testa s’accapigliano parole di genitori e mani strette e molti sorrisi. Una stanchezza piena, di quelle che riempiono invece di svuotare, ti ha già presa tutta e ti c’abbandoni … Continua a leggere

La sposa con le tasche

C’era il sole alto e io ho visto la sposa alcune centinaia di metri più in là di casa mia. Ho rallentato, abbassato il finestrino e ci siamo riviste così, dopo anni, lei in bianco io in rosso, nella strada dove abbiamo abitato entrambe per una vita intera. L’arrotolìo dello stomaco m’ha presa alla sprovvista. Mi son sentita per un … Continua a leggere

Apparizioni

Gello è una strada nel niente in mezzo al niente. Però odora di buono e d’ulivi. Qualche luce spezza il nero della campagna e io ho paura che cadrò dalle scarpe altissime, proprio sull’erba e sulle zolle di terra scomposta, nel buio. E’ una notte calda, umida; fatta per appoggiarsi a un muretto storto oppure nascondersi dietro del pitosporo e … Continua a leggere

Palloncini

  Sabato era una giornata tersa e appena ventosa. Si sembrava quasi usciti di primavera, vicini all’estate. Tutto era verde e bianco e rosa. Io non indossavo calze ma un abito nero con uno scollo profondo e scarpe alte, lucide, che m’hanno fatto pensare spesso a Roma: quel tacco rovinato dai maledetti sanpietrini, una qualche stagione simile a questa, di … Continua a leggere

La prima cosa bella

  Così esci dal cinema e ti sembra che la vita sia tutta lì, in quei tinelli slavati dove accadono le cose, fra i vestiti stropicciati di due bambini e una donna, nelle vecchie strade scrostate di Livorno o nelle feste al mare con le lucine che dondolano. Il vento; il vento spazza tutto. Nell’aria il sale si sente e … Continua a leggere

Un Natale come lo volete

  Quanto mi sono piaciuti questi giorni di neve. E più nevicava e più ero contenta. Col naso attaccato al vetro e il caldo in casa. Fuori quell’aria strana, un po’ buia un po’ opalescente, che dava un colore incredibile a tutte le cose – divani albero regali e mani. Uscivo poco, solo se necessario. Per procacciarmi cibo o scambiarmi … Continua a leggere