Ho ricevuto

Per il mio compleanno ho ricevuto: un numero incalcolabile di messaggi, faccine, il video di uno che si era appena svegliato, tanti baci e due meravigliose esplosioni di fiori; ciccioni, pieni, rossi, bianchi e rosa. Coi gambi tutti arrotolati come i fiori delle giungle e un profumo forte di estate mezza partita. Poi biglietti coi cuori, brillantini su fondo rosso … Continua a leggere

Una giovinezza

L’odore della pioggia a Pistoia è diverso da tutto il resto e io lo riconosco subito. Non saprei davvero spiegarlo se non così: vent’anni, sera di mezza estate, macchina, io e la Simona giriamo a finestrini aperti facendo le poste qua e là; poi finiamo a guardare la città dall’alto a Germinaia, che è luogo di amori appannati e grezzi, … Continua a leggere

Gennaio

Odio gennaio, di solito. Questo mese muto, fatto di rimasugli di festa e spumanti avanzati da qualche parte. Non mi piace l’aria che si respira, ovattata e stantìa. Come quando hai il naso tappato e in testa ti sciagatta un sasso che fa tump – tump – tutùmp […]. (CONTINUA sul Blog di “Grazia“)

Troppo poco

Ascolto troppo poco jazz, non suono mai il sassofono e passo più tempo del necessario davanti al computer. Compro troppe paia di scarpe e quando sono a dieta mangio di nascosto gianduiotti. Urlo un sacco. Tendo a scordare che non tutti sono miei alunni. Mi capita di suonare il clacson contro gli indecisi in macchina. Sono impaziente e irascibile. Piango … Continua a leggere

Impreparata

Per quanto si possa odiare agosto, accade sempre che finisca troppo presto. Rimani insomma un po’ così, impreparata, con gli occhi sbarrati degli animali sorpresi nella notte dai fari delle macchine. C’è settembre, c’è da ripigliare tutto in mano, c’è da affacciarsi dentro il proprio armadio. E va bene. Settembre è anche un mese bello. Terrorizzante ma bello. Lo si … Continua a leggere

Sono io il cerbiatto

Ogni scelta è una rinuncia. E ancor più se la scelta è ponderata, sofferta, vivisezionata. Io ci metto ore, la sera, a decidere cosa indossare la mattina dopo; figuriamoci scegliersi una vita. Vuoi qualcosa e scarti qualcos’altro, perché tutto insieme non si può tenere – le mani son due e poi finisce che ti scappa tutto da tutte le parti. … Continua a leggere

Prima di Natale

Mi stupisco che al negozio di dischi mi consiglino tutta musica che ho già. Allora vuol dire che ne ascolto davvero tanta; che ne conosco tanta. Che ci vivo dentro. Mi piace che da Calzedonia mi facciano lo sconto perché compro calze a vagonate intere. Mi piace la collana lunga con gli angeli che m’ha regalato per Natale Federico, alla … Continua a leggere

Loro non aprono la porta al mistero, alla paura e alla scoperta

E c’era un tempo in cui si ascoltavano canzoni che dicevano così: come son belle le mie sorelle, loro non aprono mica la porta al mistero, alla paura e alla scoperta, io invece lascio entrare chiunque mi dia cento cinquemilalire. Infatti io mi ci riconoscevo in quelle canzoni. Infatti mi ci riconosco ancora. Io. Trovo anche bello sapere di essere … Continua a leggere

Viva

Son viva. Viva viva viva. Viva quando guido a scuola, le otto meno venti, un occhio chiuso e uno aperto, la frizione facile e l’orecchio pronto a intuire qualche musica decente, se c’è. Son viva quando sto seduta in classe e metto sei e mezzo alla bimba che sta per piangere ma invece no, ce la fa, ricaccia tutto dentro … Continua a leggere

Voglio

Voglio partire e andare a New York. La mia New York, non quella che conoscono tutti. Oppure stare un mese a Middlebury. Insegnare e percorrere i prati e guardare le nuvole grosse e stranissime di quel cielo. Voglio strade lontane che tuttavia conosco. Voglio città mie, persone mie, suoni e odori che amo. Voglio l’odore di concime di certe mattine … Continua a leggere