È tempo che sfugge

Il vecchio con la barba bianca sta seduto su una poltrona che ha lo stesso colore della sua giacca, un blu Sicilia che t’inghiotte. Occupa il silenzio con gravità profonda. Pensosa. Intorno alla mano ha un coniglio di pezza. Sembra vivo, lo fa vivere lui; un animale che respira, guarda, si muove, prende le carezze. Mentre la musica arriva dal … Continua a leggere

Smog contro Natura

Nella nostra New York personale, salire io e la Nina sopra un taxi, per dimenticare l’odiata montagna. Vedere le sue gambette che appoggiano sul sedile e gli occhi che guardano su, nel cielo striato di grigio città. La piantina che il tassista regala mentre lei, zitta, sorride. “C’è gente come in Riviera”, dice lui dietro gli occhiali scuri, fendendo le … Continua a leggere

C’è tempo

C’è tempo per la poesia. Del momento in cui vedrò l’alba dal treno e starò ascoltando forse Fresu o magari Conte oppure qualche canzone totem dei Radiohead e sentirò una specie di perfezione assoluta galleggiarmi intorno. C’è ancora tempo, per quando guiderò su su per quelle curve e mi sentirò così pienamente dentro a ciò che faccio da sorridermi da … Continua a leggere

Il vento

Mi fruga il vento. Entra su per le calze e la gonna. Graffia, rovescia e raschia. Si porta via tutto. Mi svuota il vento. Si butta là sotto e strappa quello che c’è da strappare. Alla fine non sono diversa da un’ampolla, un’anfora, una caraffa di vetro. Riempita di nulla. Poggiata sul bordo d’un tavolo e pronta a frantumarsi. Che … Continua a leggere

Marzo da tre giorni

Mesi odiati, da quasi sempre: gennaio, marzo, aprile e settembre. Oggi è marzo da tre giorni. E infatti. Lattigina in cielo una nuvolaglia pesante, indistinta. Il respiro stenta a uscire, è in affanno. Intendiamoci, mica nulla di che. Solo son mesi balordi, ottusi. In cui tutto cammina con passo scomposto, irregolare. A tratti accelerate impreviste, poi brusche frenate. Pause. Lentezze … Continua a leggere

Cripte

Ho riempito tre enormi sacchetti di abiti da buttare. Eppure, ecco, mentre li gettavo per sempre, ricordavo perché li avevo conservati; e il luogo in cui li avevo comprati; e poi messi; e anche come m’ero sentita. Sicché tutti avevano senso, tutti erano importanti. D’improvviso li ritrovavo, li amavo. Ma li ho buttati lo stesso. E io non butto mai … Continua a leggere

Dove non c’è nulla

Sono stanca. Sfinita. Voglio un posto dove rifugiarmi e non farmi trovare. Da nessuno. Stare solo lì, ferma. Dormire cento anni o un giorno. Ma svegliarmi finalmente senza pesi addosso. Lasciatemi stare, lasciatemi andare via, lasciate che io scivoli in un luogo dove non c’è nulla se non spazio e aria e luce e poi ancora aria e spazio e … Continua a leggere

Merda

La vita è una merda. I giorni le ore le persone le telefonate le voci i sentimenti l’impegno la costanza l’amore la scuola il tempo la musica le speranze il lavoro l’energia il mio cuore la mia testa la disponibilità e la gentilezza i sorrisi che dispenso sempre troppi e inutili l’incapacità di essere stronzi l’incapacità di provare indifferenza l’incapacità … Continua a leggere

L’ho sentito

Da molto tempo non entravo in un centro commerciale. Stamani l’ho fatto, perché è sulla strada di ritorno da scuola verso casa. C’era poca gente, strano, ma le luci erano forti e la musica molto stupida. Non ricordavo le musiche dei centri commerciali. Poi c’era un odore di vetro e plastica e io camminavo fendendo l’aria vuota e fresca, guardando … Continua a leggere