Spigolature / 8. L’azzurro immobile e sfuggente di Simenon

La camera azzurra di Simenon (Adelphi, 2003) mi ha provocato fin da subito una fascinazione strana. Il senso di incantamento fantastico m’ha come paralizzato per tutta la lettura e davvero non saprei spiegarne bene il perché. Di certo, però, è lo stesso senso che tiene avvinto per tutta la durata del romanzo anche il protagonista. La storia parrebbe semplice, un … Continua a leggere

Spigolature / 7. Le budella di Palahniuk – ripresa

Avvertenza numero 1 Occhio, perché si parla per esteso di racconto inedito del signor Palahniuk. Chi dunque aspettasse di leggerselo pubblicato e non volesse sciuparsi la sorpresa, non si addentri nel seguente scritto, dove si spiattella nient’altro che un riassunto bello e buono di Guts. Ma chi fosse incuriosito dal motivo degli svenimenti (veri o presunti) verificatisi agli incontri con … Continua a leggere

Spigolature / 6. Tommaso Landolfi racconta

Io amo Tommaso Landolfi in modo dissennato e un po’ morboso – che poi secondo me è l’unico modo giusto per amarlo. Il piccolo libretto titolato Tre racconti (Adelphi, 1998) unisce le storie di tre donne e di tre uomini. Dove l’amore balena d’intangibilità. O d’inaudita e lucida crudeltà. O di estenuante autunnale malinconia. D’impossibilità – sempre. La muta è … Continua a leggere

Spigolature / 4. Della Oggero, di bestie ferite e di strani scambi

Giovedì, tempo di spigolar. Ma, non so perché, mi sento un po’ strana. Quasi la spigolatura non fosse mia. Vabbe’. Sarà mica di Nicola-GiallodiVino? Eh, sì, dev’essere sua. Chissà quando l’ha scritta, poi – che è sempre in giro per ristoranti. A Torino, se uno ci passa e si ferma, non può fare a meno di andare a cena alle … Continua a leggere

Spigolature / 3. Philip Roth: nel corpo la storia della vita

Non è che uno legge L’animale morente di Philip Roth, poi lo chiude e si sente sereno. Perché insomma capisce che, sì, la vita è tutta carne da macello. Questo è: un’ossessione sfrenata per scongiurare il deperimento, la decadenza, il cascame della pelle e delle ossa, la carne che verrà macellata e maciullata. E David Kepesh, professore di Practical criticism, … Continua a leggere

Spigolature /2. Il distante ieri della Kristof

Ieri, di Agota Kristof , Torino, Einaudi, 1997. E’ un libro scarno e nudo, anche a tenerlo fra le mani, nelle sue 92 pagine. L’ungherese trapiantata in Svizzera Kristof racconta di Tobias, strappato alla vita e a sé, figlio di una madre che fa la puttana per vivere. Tobias cresce pensando di averla accoltellata insieme a uno dei tanti amanti … Continua a leggere

Spigolature 1/. I misfatti della Oates

Di giovedì – non necessariamente ogni giovedì ma sempre di giovedì – uscirà la rubrica Spigolature, piccole personali interpretazioni di libri letti o riletti. Si comincia da oggi con Joyce Carol Oates, Misfatti. Racconti di trasgressione, Milano, Bompiani, 2003. Il volume raccoglie 21 racconti (già pubblicati in riviste e antologie) divisi in tre sezioni. Sono storie americane di perversioni, violenze, … Continua a leggere