Ci sei nel mezzo

Un guscio improvviso di nebbia ci inghiotte. Glom. Ci risputa fuori cinque ore dopo, a notte fonda, masticati e fradici di swing. Abbiamo ballato su assi di legno lucide, sotto enormi lampadari di cristallo e aspettative forse sbilanciate rispetto al reale. Eravamo tutti in quel momento presi dentro l’illusione del ballo, degli ottoni e delle scarpe nuove: apparenze, fantasmi che … Continua a leggere

A Salsomaggiore, sul finire degli anni Venti

L’ultima volta che ho visto Salsomaggiore era l’autunno del 1928. Un silenzio irreale avvolgeva le strade piene di foglie e si camminava ritagliati come cartamodelli da sartoria nel grigioverde di fine novembre. Apparentemente lo stesso novembre aveva, anche stavolta, preso per incantamento la città. Un’umidità compatta colava sopra gli alberi del viale e su scale silenziose che portavano chissà dove. … Continua a leggere

Una luce prodigiosa

A un certo punto mi sono girata e c’era una grande lanterna di carta che aveva appena iniziato ad alzarsi. Sotto, un sacco di mani tese verso l’alto e una specie di ooooooh che anche se non ho sentito mi è risuonato nelle orecchie. Forse era la mia voce, forse ero io; non so. Ho continuato a guardare la lanterna … Continua a leggere

Prom

Questa è la terza settimana di giugno; e piove a frustate sopra il terrazzo e le prossime partenze. Attraverso i corridoi della scuola come non fossero miei e faccio finta di non avere da fare valigie con dentro il mondo di due mesi. Faccio finta di non dover partire fra dieci giorni: America, chi, quando, io? E più faccio finta … Continua a leggere