Svolazzi, grazie

Non so cos’è. Forse lo Sbarbaro mattutino o il grigio fuori o i sinonimi e i contrari da correggere o il senso di smobilitazione che si respira dappertutto. Neppure la cazzatella dell’estathè ha funzionato. Nemmeno il pensiero delle ciabattine cinesi. Perché invece una pesantezza opprimente transita da queste parti, oggi. Sì sì, si accettano anche battute su quello che ho mangiato a pranzo e simili. Ma datemi leggerezza svolazzina, grazie.

Svolazzi, grazieultima modifica: 2003-07-31T15:07:53+02:00da capecchi
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6 pensieri su “Svolazzi, grazie

  1. permettimi, ma vado controcorrente, se hai mal di pancia, nulla di rilassante, sennò t’abbiocchi e poi nel cuore della notte ri-urge bicarbonato. direi un roland kirk pescato nel mazzo: ovviamente deve suonare minimo due sax, altrimenti i peperoni risalgono. n.

  2. Sposo in pieno il tuo consiglio. Piove, pure, e allora ci vuole rob(b)a forte. Se mi ascolto il Braddino stasera mi accascio sotto il pc e non è il caso – chè domani vorrei spedire le prime fantastiche 40 paginette di grammatica al mio gentile editore. Spariamoci allora un Kirk. [oh, in bocca al lupo per domani oltre l’aereoporto non so dove – leggo su Robba – andrà bene anche senza cartella, vedrai. e se te lo dice una prof.] (Gaia)

  3. Beh, il colpaccio della grammatica in sala professori di “mamma giallodivina” sarebbe fantastico. Intanto organizzo una giornata di autografature di grammatiche in librerie varie per l’Italia, poi ti dico. Sappi però che esistono già due libelli, in circolazione, che potrebbero essere capitati fra le mani a tua mamma: occhio agli autori in copertina – lì sembravo una persona seria. (G)

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