Per bere l’America

Leggetevi Robba.
Resta poco da dire, se non: t’aspettavo al varco; e finalmente.
Strepitosa.

Per bere l’Americaultima modifica: 2003-08-29T18:09:08+02:00da capecchi
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3 pensieri su “Per bere l’America

  1. Letta. Se non vado errato, Robba e io siamo nati quasi delle stesse parti. Qualche post fa ti avevo suggerito American Beauty o Anthem of the Sun dei Grateful Dead, e rinnovo il suggerimento. I Grateful Dead erano una buona band degli anni sessanta, con ottimi musicisti – due chitarristi, un batterista e un tastierista – che quando suonavano in studio producevano solo buona musica, ma quando suonavano dal vivo, in giro per l’america, gli dei del rock scendevano sulla terra e li sfioravano con le dita, uno a uno, e davano un tocco speciale alle loro canzoni. I Dead cantavano l’america profonda, con il loro personalissimo medley di country, folk e rock, e ti facevano compagnia negli spazi sconfinati dove un tempo i nativi cacciavano i bisonti. I Dead sono ormai morti, ne sopravvivono un paio, ma la loro musica resta. E li ho recentemente riascoltati. [Ja]

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