Il venerdì è giorno di riflessioni brevi e spicciole

Il venerdì è giorno di riflessioni brevi e spicciole.

I gerani sul terrazzo hanno ripreso nuova e inaudita vita. Rossi e luccicanti e belli come avanti di morire per la loro prima volta.

Avevo voglia, da molto, di imparare a ballare il tango. E’ qualche tempo, però e non so come, che in giro ne parlano tutti. Il tango, indipercui, mi ha già fatto due palle così.
[Si precisa che non si fa alcun riferimento a Gomitolo e al suo post a Salis, che è bello assai]

Il venerdì è giorno di riflessioni brevi e spiccioleultima modifica: 2003-09-26T16:50:47+02:00da capecchi
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5 pensieri su “Il venerdì è giorno di riflessioni brevi e spicciole

  1. Del tango mi piace quel suo essere associato all’abbandono, alla tristezza e alla speranza insieme. Il tango è l’Argentina di Buenos Aires, nessuna città è così permeata da un punto di vista musicale, e nessuna musica ha questo legame imprescindibile con una città. Per questo, ogni tanto, lo ascolto. Mi son piaciuti i cd di Gidon Kremer “Hommage à Piazzolla” e Richard Galliano e il suo sestetto a Ravello in “Piazzolla Forever”. Ma, Gaia, non è che io sia un guru della musica. Semplicemente, sono un tipo curioso, e mi piace trovare nuove cose. Anche parlandone e ascoltandone da amici, o per strada. [Ja]

  2. Il mio venerdì di riflessioni brevi e spicciole stavolta mi ha condotto all’avviliment o e alla rabbia. Quanto al tango, proprio non mi ci vedo. Quanto ai gerani, credo di averne dei sopravvissuti sul terrazzo, ma non ne saprei indicare il colore. Stefania

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