Luoghi / 1. A Bagnères, coi francesi e i ragazzini

A volte, come oggi, capita che ripensi a Bagnères. Sarà questo cielo francese che s’appiccica ai vetri delle finestre; sarà il Simenon di ieri; sarà che al collegio dei docenti si è parlato di gite; non so. Ma il paese fra i Pirenei m’è tornato in mente. La settimana lassù è rimasta incastrata in mezzo all’anno scolastico passato come se … Continua a leggere

Tacche

Non avete la più vaga idea di cosa voglia dire partecipare a un collegio dei docenti. Specie se il suddetto collegio dura quattro ore. Quello che vi accade è mistero anche per chi vi partecipa. Mistero fitto e oscuro, tenebrosissimo. Perché ogni collegio dei docenti è il Nulla travestito da Tutto. Dunque è difficile non perdersi. Facilissimo invece annoiarsi a … Continua a leggere

Spigolature / 8. L’azzurro immobile e sfuggente di Simenon

La camera azzurra di Simenon (Adelphi, 2003) mi ha provocato fin da subito una fascinazione strana. Il senso di incantamento fantastico m’ha come paralizzato per tutta la lettura e davvero non saprei spiegarne bene il perché. Di certo, però, è lo stesso senso che tiene avvinto per tutta la durata del romanzo anche il protagonista. La storia parrebbe semplice, un … Continua a leggere

Leggendo Robba mi trovo d’un tratto a Pistoia

Che buffe cose ti cucina la rete. Tu capiti da un posto all’altro, giri, saltelli, occhieggi. Leggendo la tua Robba finisci sulle Pulcine Gialle che poi veicolano Fran che un giorno scrive di Juanita. Così vai a vedere chi è questa Juanita. Ha un bel sito (non blog, proprio sito, con tante cose dentro, compreso un blog). Sfrucugli fra le … Continua a leggere

Film in corso

La piazzetta con l’alberone, sotto casa, è vuota d’un vuoto irreale. Asfalto perfettamente rimesso a nuovo e nessuna macchina. Silenzio. E’ un freddo piuttosto tagliente e chi volesse uscire mi chiedo perché, in effetti, dovrebbe passare proprio di qui, ché nulla c’è se non un posto dove ti tatuano anche gli orecchi, se vuoi. Comunque stamani nemmeno i tatuandi stazionano … Continua a leggere

Alla radio

Ogni tanto dormo in piedi. Infatti non so che facevo, domenica 19 ottobre, oltre a gustarmi l’inverno, sul fare del mattino, e il vino bianco con il Professor Andrea, sul fare delle sera. Fortuna che c’è Lisagialla che mi sveglia. Perché il fatto è questo: invece di perdere tempo, avrei dovuto ascoltare anche un po’ di radio, ecco. Musica e … Continua a leggere

Sinatra, anellini e calze a rete

E piove piove piove. Ma un Frank Sinatra in macchina alle sette e quarantasette può anche far svoltare la giornata. Così come l’anellino di latta dorata, con perline azzurre e blu sistemate in graziosa forma di fiore. Regalo di un ragazzetto di terza che, suppongo, deve averlo trovato nelle patatine. Sì, ha ragione Robba: a volte mi pare di vivere … Continua a leggere