Il mio corpo mi ha lasciato

Il mio corpo mi ha lasciato alle quattro e venti ed è tornato alle sette e mezzo. Mi ha lasciata sul letto al buio sotto la coperta rossa, con le lucine basse che scaldavano di là. Dev’essersene uscito a fare un giro, credo, in qualche strada del centro. Magari è stato per negozi o a prendersi un caffè; accidenti a lui c’è pure il caso che si sia concesso una panoramica musicale da Nannucci. E mi preoccupo, perché lo sento scalpitare, ancora. Dà segni di scontento e sfibrato malessere: dunque chi sono, io, per trattenerlo qui, con me, senza dargli via libera?

Il mio corpo mi ha lasciatoultima modifica: 2003-11-17T21:40:00+01:00da capecchi
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