La casa dei doganieri

Ve l’avevo detto che per qualche giorno ancora. Infatti: stasera, di là. Poi, chissà.
A presto, a presto.

[E grazie per tutti i vostri commenti, davvero. La comprensione, l’invito al ripensamento, l’occhio all’orologio, la mancanza, lo scettico dubbio e quant’altro. Mi mancate, ah sì. Intanto, per informarvi: azzannato alla gola il verbo, mi sto apprestando a sterminarlo una volta per tutte. Così posso passare al massacro dell’avverbio quanto prima – e quanto prima ritornare. Per velocizzare la faccenda, però, si mettono all’asta pezzi di grammatica: qualcuno vuole il complemento di modo? E quel fantastico complemento che è il concessivo? O un po’ di analisi del periodo? Una frasina reggente? Una subordinata relativa? Eh? Nulla?]

La casa dei doganieriultima modifica: 2003-11-24T00:10:00+01:00da capecchi
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12 pensieri su “La casa dei doganieri

  1. A.A.A. (oppure Ah.Ah.Ah.): emoticons e interiezioni in ottimo stato cedesi, del genere semplice, esprimenti meraviglia e stupore. Intesa sincera gratidudine all’autrice per aver raccolto appelli, contro appelli, appendici, post e postille. La sottoscritta inserzionista, comunque, era certa di non sprecare il suo tempo nella frequentazione quotidiana di questo blog. [Oggi mi è apparsa la Capecchi e sono felice come una sua alunna]. Fabula.

  2. Solo adesso vengo a conoscenza di questa decisione irragionevole e imperdonabile. Se entro Natale il blog non riprenderà a funzionare regolarmente, verrò a Bologna a randellarle il capino con un Corriere della Sera arrotolato. Capecchi avvisata… (L.C.)

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