Mmmh

Ha ragione Pank: quando uno ascolta Blue valentine di Tom Waits – come me adesso – l’unica cosa da fare è mmmh. Se poi fuori è inverno, meglio; ma inverno freddo col vapore su dai tombini. Oppure dev’esserci un gran caldo, di quello che addosso sei lucida e umida, con la gonna leggera che s’appiccica alla cosce e la voglia … Continua a leggere

Ora è tutto più chiaro

Ma potevate spiegarmi prima chi era. Lì per lì mica avevo realizzato. Potevate anche dirmelo che era solo quel deficiente lì. Mi sarei nemmeno incazzata. Anche perché, una volta, il costernato Ale fu interrotto mentre parlava all’università; interrotto proprio da quella gentaglia lì che sloganeggiava stolida stordita sterile come tanti bianchi pupazzetti a molla. Nel tempo, nel ripensare e raccontare … Continua a leggere

Disgusto

Ho idee abbastanza chiare, in merito. Ma trovo il silenzio più dignitoso. Perché le parole che vomiterei potrebbero apparire retoriche a qualcuno. La retorica affacciata qui nemmeno per sbaglio, oggi. Disgusto. E vergogna.

Scoiattoli, mucche e prati: una delle mie americhe

A tratti mi manca molto l’America. Cioè quell’America che ho conosciuto io, quando insegnavo al Middlebury College – Vermont. Era un’America sempre un po’ a metà. In mezzo a professori che parlavano solo italiano e studenti con l’obbligo assoluto di non pensare neppure le virgole, in inglese. Uno stretto ritaglio d’Italia appiccicato in quei verdi prati che non finivano mai, … Continua a leggere

9 novembre

Che poi oggi, a ripensarci, è il 9 novembre. E se non ci fosse da disperarsi se ne potrebbe anche sorridere. Che poi oggi, insomma, mi è tornato più volte in mente Sandro Penna; e Perugia; e quella cosa che volevo scrivere su di lei ma ancora non ho scritto. Il rarefarsi del tempo mi spinge nell’angolo, dove – solo … Continua a leggere