Nello stomaco, un pugno

Ho nello stomaco un pugno. Non va né su né giù. Da stamani. Respiro poco e male. I ragazzi a testa bassa sul loro foglio bianco; io a testa persa verso un altro foglio bianco, fuori dalla finestra. Il senso d’oppressione, credo, il medesimo. Ora Gil Evans dirige Miles più altri diciannove. Il cornetto alla crema del bar di fronte era decisamente pessimo, nonostante i complimenti alla microborsetta fuxia. Il supermercato era deserto. Ma la cosa più strana di tutte è: alle sette e cinquanta un camionista che aveva parecchio sonno m’ha portato via la fiancata sinistra della macchina e io non l’ho insultato. Serafica e ottusa, sono scesa dall’auto, ho detto bla bla bla, sono risalita e ho guidato fino a scuola. Fine.

Nello stomaco, un pugnoultima modifica: 2004-02-25T16:16:08+01:00da capecchi
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7 pensieri su “Nello stomaco, un pugno

  1. continua il duetto simbiotico. qualcuno ha tentato di avvelenarmi (con un veleno vero, come alla corte di luigi quattordici), qualcun’altro ha tentato di investirti. sopravvissuta, ho cominciato a pettinarmi i capelli come te. (robba)

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