L’abitudinario caldo sabato sera

Potevo scegliere fra Dave Holland al Teatro Manzoni e una cena con ex-alunni al Piccolo Cowboy di Quarto Inferiore. Facile indovinare che sono andata a scattare foto, ridere e farmi rovesciare cocacola in mezzo a quindicenni ormonici. Poi sono tornata a casa con la piantina di fiori gialli appoggiata accanto ai piedi, guidando ancora una volta sotto la neve – in alto, le finestre accese ai terzi piani delle periferie, che guardi e pensi a chi ci vive, come e con chi. Immagini, provando un certo straziante tepore, l’abitudinario caldo sabato sera chiusi là dentro, al sicuro, ignari della strada sotto e dei fari e di chi va da un’altra parte passando di lì. Intanto, la neve sul cappuccio, il ghiaccio sotto gli stivali – come pare accada da molto tempo a questa parte.

L’abitudinario caldo sabato seraultima modifica: 2004-03-07T00:36:23+01:00da capecchi
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