Giovani tromboni *

Ho deciso che devo per forza apprezzare il disco di uno che chiama a suonare quel ragazzo tutt’occhi neri di Gianluca Petrella. Perché lui suona il trombone in quel modo lì, perfetto, seppure sembri sempre salito sul palco all’ultimo momento. Anche i suoi giovani amici (Scannapieco, Giuliani, Lussu, Tucci e compagnia briscola) suonano e se suonano; ma per Petrella ho sempre avuto una piccola passione. L’ho sentito per la prima volta un bel po’ d’anni fa, forse quattro, al Pinocchio di Firenze. E se ne stava lì insieme a Bollani, Gatto e Girotto, con una maglietta dentro braccia lunghe, la testa rasata e perfettamente rotonda, scuro in volto ma leggero, come portato dal vento, capitato lì per caso e fatto salire sul palco giusto per schiacciare uno o due soli. Da allora me lo ricordo in quel modo – ragazzino smilzo dagli occhi grandi e dalle braccia lunghe, finito là in mezzo e rimasto a suonare per vedere che succede.

* che non sarebbe Giovani tromboni

Giovani tromboni *ultima modifica: 2004-09-30T16:40:00+02:00da capecchi
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