Sprechi

L'ombretto è verde chiaro, opalescente e acquoreo, sottilmente innervato d'oro. Il rossetto è un corallo deciso, lucido. Dal collo, nudo, pende un ciondolo argento che rammenta una croce; o un fiore, a seconda di come lo guardi. La gonna è quella morbida a tulipani rosa e verdi, piccoli. Il maglione è nero e soffice, striminzito, maniche molto lunghe, aperto su una maglietta con collo sciallato, ampio. Ai piedi, stivali neri. I capelli sono appena ancora un poco umidi, lunghi e scuri e lucidi; imprendibili. Fuori piove; molto. Dentro non c'è musica ma potrebbe, perché poi il disco nuovo di Conte è stato comprato e aspetta. Nel sogno di stanotte c'era una piscina piccola, calda, ai piedi del mare – una baia raccolta e fresca di fine estate, l'acqua trasparente ma più che altro verde dello stesso verde dell'ombretto, a ripensarci. Lo specchio rimanda un'immagine che vorresti ritrovare sempre. Lo spreco, evidente, è che stai per uscire e andare a una riunione con i genitori, in una scuola cupa coi muri scrostati e la macchinetta ronzante del caffè ad accompagnare il solido nulla che dirai.

Sprechiultima modifica: 2004-11-10T15:21:47+01:00da capecchi
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