Capodanno ideale

Ehi, Mr Brad!
Lui, con quel sorriso storto e sempre vagamente imbarazzato, mani incrociate e tenute basse, chiede: "Request?".
Tu, agitata ma pronta, dici: "Moon river".
Lui, contento, fa un cenno di approvazione, si siede al piano a suona Moon river. Moon river in quel modo lì che suona solo lui, sospeso e privato, rispettoso, lieve, tutto suo.
Protagonisti: Brad Mehldau e te.
Dove: ovunque ci sia un pianoforte.
Quando: ogni primo giorno dell'anno di tutta la tua vita, a partire da quello appena passato.

Capodanno idealeultima modifica: 2005-01-04T12:53:29+01:00da capecchi
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22 pensieri su “Capodanno ideale

  1. tu menti, l’ho sentito prima al cellulare – che stasera si va tutti a cena con jeith, martial e forse si aggiungono anche bollani e pieranunzi e mi ha detto che non è vero niente e che moon river la suona solo per me e che mi fa anche una session con tutti i radiohead e che mi fa anche suonare a quattro mani con lui (ciccio)

  2. Io c’ero. Ho scattato una foto con Gaia e Brad. Non la posso pubblicare sennò Gaia mi ammazza.. ma ho le prove. Quando Gaia ha urlato Moon River, lui l’ha guardata ha indirizzato l’indice verso di lei a mo’ di “You got it!” ed è partito col piano.

  3. A chi mi chiama LUGU non potrei mai cedere una foto. Io sono LOGU e non LUGU! e in quanto “fotografo ufficiale” della titolare di questo blog, mi rimetto a lei per qualsiasi uso delle foto delle quali lei detiene il copyright… ahahah. Vero Gaia?

  4. Gentile Logu, sono Burp Zio, so che la sua anima cattolica saprà perdonare il mio stupido stupido errore, dettato dalla fretta e dalle ditozze grassocce di cui la natura mi ha dotato. (E poi volevo anche far colpo su una tipa ma vabbè). Se Lei mi chiama (glielo consento, glielo imploro) e mi perdona per telefono e poi mi invita a vederci, poi le passo magari anche la mia mamma che è tanto che desidera conoscerla.

  5. Non avessi un vistoso cerotto sugli orecchi (peraltro a sventola) che mi limitano nell’uso del telefono, accetterei la tua telefonata durante la quale ti perdonerei e ti inviterei nell’interland di Firenze. Ma putroppo, mentre espletavo le mie funzioni di Fotografo, una persona mi ha tirato un sassofono su un orecchio e un’altra mi ha frustato con l’archetto di un contrabbasso proprio sull’altro! Alla prossima, caro Zio Burp.

  6. O ragazzi, o ‘l che fate? Comportatevi da personcine a modo quali entrambi siete e smettetela di battibeccare, seppure in modo così garbato. Vi bacio e abbraccio tutti e due, Logu e Burp. In sottofondo, “Paranoid android” di Brad sono certa riporterà la pace nei cuori. (Gaia)

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