Americana

Avevo appena attraversato al semaforo dell’autostazione, con via Indipendenza ancora tutta da percorrere, quando all’improvviso mi ha colpito in faccia l’odore di una donna elegante e abbronzata con capelli appena fatti. E’ stato un lampo. Di colpo ho provato l’incomprensibile desiderio di essere una signora americana di cinquanta anni, che vive in casette bianche tutte uguali col giardinetto davanti alla porta e la macchina familiare parcheggiata proprio lì. Una che va dalla parrucchiera tutte le settimane ed esce con la testa gonfia che profuma di lacca. Una che sa preparare favolose apple pie. Con il marito che invita gli amici per arrostire hamburger nel cortile dietro casa. Con i figli al college che ogni tanto tornano. E’ durato qualche minuto, poi è passato.

Americanaultima modifica: 2006-05-07T08:45:00+02:00da capecchi
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8 pensieri su “Americana

  1. Eccome. Ma il finale mentre aspettavo la Nina non era proprio l’ideale. Nel flash però non ero una tipo la protagonista del libro. Ero più simile a qualche allegra mamma da telefilm. Non tipo casalinghe disperate ma più tipo Dawson’s creek o Una mamma per amica, naturalmente. (Gaia)

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