Cinquanta


I miei cinquanta punti per i compitini dell’anno di formazione me li sono presi, alla fin fine, e sono molto soddisfatta. Uno dei lavori che ho mandato era un piccolo saggio su Rosso Malpelo e il pugno nello stomaco che senti quando lo leggi. Un altro era una delle mie solite stroncature cattive sulla scuola dei progetti. Un altro ancora un blog di classe: e i miei studenti m’hanno stupito, deliziato, fatto ridere e continuano a farlo, tutti, da SmashBlood a Pànico a FedeBi, per non dimenticare Il Risolutore e tutti quelli che non mi aspettavo. Insomma io mi sono divertita e non capisco perché sia stata costretta a spedire anche un’assurda mappa concettuale sui sistemi di valutazione invece che poter mandare nell’oscura piattaforma puntoedu.indire.it tutta roba così; scrivere minuziosamente, ad esempio, cosa provo all’ascolto di Sketches of spain di Miles. Oppure rufolare fra i miei libri preferiti e cominciare a raccontargliene uno a caso. Adesso poi non vedo l’ora di scrivere la relazione finale dell’anno di formazione, quella per il Magnifico Comitato Di Valutazione della mia scuola. Lì sì che ci sarà da ridere. Le lacrime, proprio.

Cinquantaultima modifica: 2007-05-27T00:26:22+02:00da capecchi
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