Ci sono in giro


Allora devo dire questa cosa. Io non mi aspettavo, quando sono rientrata a scuola a gennaio, che sarei finita in questo turbine di studenti informatizzati. E’ tutto un leggersi, uno scriversi, un commentarsi. Pensare, quando ho iniziato a scrivere questo blog, che un giorno tanti quattordicenni sarebbero venuti qui (o da altre parti dove scrivo) a leggermi e dire “Bello, prof, la capisco, prof, come fa, prof, anch’io, prof”,  sembrava assurdo.  Invece no. E ora mi lascia ogni giorno stupita, la loro presenza. Quando arrivo qui e trovo un loro messaggio resto sbalordita. Specie se non sono neppure miei alunni. Io prenderei tutti quelli che parlano dei giovani e della fantomatica mancanza di valori, tutti quelli che i giovani di oggi e li frusterei a sangue. I giovani di oggi sono una meraviglia. Mica tutti. Ma molti. Prendete questa Alex, che non è una mia alunna ma ha iniziato a venirmi a leggere perché scrivevo di Pirandello. Poi viene e mi regala Summertime. Poi ritorna e mi manda il link alla foto di Jeanne Moreau e Miles Davis perché io glien’ho parlato. Ecco, prendete lei. Oppure Jere, un filippino che non parla mai e invece nel blog di classe straborda di commenti e mi scrive “Voglio suonare con lei, prof, io con la mia Fender. E, prof, lo sa che il Chet Baker è un locale di Bologna dove suonano jazz?”. Ma anche Sam, il pianista stralunato. Quello che in classe è tutto un “Come? Non ho capito?” e poi invece si scopre che mi legge sempre e commenta e vuole pure scrivere la storia di un certo Nobile e la sua tenda rossa perduta nei ghiacci. In più ama gli scacchi e il periodo romantico, in musica. Dice che gli mancheranno i professori, quando sarà finita la scuola. Insomma, io devo dirlo: ci sono in giro dei ragazzi eccezionali. La ritrattistica stereotipata dei giornalisti o dei marcolodoli è offensiva e distorta. Basta non trattarli da idioti, quello sì. Perché allora loro non avranno alcun problema a farti credere che lo sono; senza esserlo.

Ci sono in giroultima modifica: 2007-05-31T23:55:00+02:00da capecchi
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4 pensieri su “Ci sono in giro

  1. “bello questo intervento prof”.
    mi piace molto come riesce a scrivere di cose semplicissime in un modo molto, come dire? Raffinato..? Ma non penso sia la parola adatta.
    Volevo ringraziarla con tutto il cuore per quello che mi ha detto l’altro giorno. Ho sempre sperato che me lo dicesse qualcuno in questo periodo. Ma me lo dicevano sempre le persone sbagliate, se le può far piacere lei è la persona giusta, eccome se lo è.
    Oggi piove. C’è la festa di compleanno di Jere. Il mitico filippino. Purtroppo non ci andrà nessuno perchè piove, mi dispiace per lui. Mi mordo le labbra, già bruciate per colpa di un pezzo di pizza, a pensare ad una festa triste e solitaria con due o tre persone. Forse la sto vedendo troppo grigia la vita in questo periodo. Mi sa che sono fatta male.

    baci e abbracci (come dice quell’idiota di anonimo (non mi scuso per la parola perchè quell’anonimo può essere definito solo così :))

    Anna.

  2. Annina, grazie a te. In effetti non ero sicura di essere la persona giusta. Non credo, comunque, tu sia fatta male. E’ che la vita a volte gira in modi strani e ci tocca infilarci là nel mezzo e arrangiarci.
    Oh, forse smette di piovere. Speriamo.
    p.s. Gli anonimi non sono degni della nostra attenzione. Gli abbiamo dedicato fin troppo tempo.

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