La sedia sotto di te


Finito. La prima terza è andata. Nonostante la chiara metamorfosi dell’aula magna in foresta pluviale, siamo usciti vivi da lì, seppure ammaccati. Un po’ più convinti dell’eccezionalità dei ragazzi e della ributtante volgarità di alcuni adulti. Mentre il viola impazzava e io accarezzavo la mia collana a grosse perle di plastica nere, ho perso per un attimo la concentrazione, non sapevo più dov’ero e chi stavo ascoltando. E’ stato un lampo, una breve spaccatura nell’ordito dell’esame. Ma che bello quando accade, quando ti perdi e poi ritorni. Quando t’accorgi che nulla di brutto è accaduto e puoi ancora sentire la sedia sotto di te. Perché tutto andrà bene e non c’è davvero niente di cui preoccuparsi, a parte quel molesto alla tua sinistra contro cui vorresti scaricare un fucile intero.

 

La sedia sotto di teultima modifica: 2007-06-20T23:13:51+02:00da capecchi
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Un pensiero su “La sedia sotto di te

  1. Segnali di guerra?
    Comunque io l’orale l’ho avuto oggi dalle 11.30 alle 12. Mi dispiace di non essere riuscita ad avvisarLa prima, ma ho letto il Suo messaggio solo dopo essere tornata a casa.
    Comunque, pur senza azzardare previsioni forse troppo ottimistiche, direi che è andata benissimo.
    Maggiori dettagli sul mio blog…
    Un abbraccio
    Alex

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