Diversa


Ore alle spalle dormite, poche. Praticamente mi lancio fuori casa senza sapere bene né come né perché. Mi caccio nelle orecchie l’oggettino con Paolo Conte e via. So poco di tutto. Però so che tengo su una spalla un’enorme borsa piena di spartiti e musiche, dall’altra il sassofono. Arrivo a scuola trafelata, accaldata, malnutrita. Incrocio sulle scale una professoressa di inglese con cui non parlo mai che mi dice: “Toh, ti sei fatta i capelli ricci?”. Provo a risponderle qualcosa, ma sbalordita, forse anche irritata. “Io ho questi capelli da una vita; sempre così: ricci”. La prof di musica accanto a me mi guarda e fa: “Eh, no, però oggi c’è qualcosa di diverso”. “…eh?”. “Mah sì, qualcosa di diverso, non lo so…”. “Sarà che ho dormito quattro ore?”. “Ah, forse”. Poi proviamo. Ma ormai mi hanno impiantato nella testa questo tarlo che io oggi ho qualcosa di diverso. Così decido di indagare. Entro in prima e chiedo: “Ragazzi, oggi vi sembro diversa?”. Mi guardano un po’ in silenzio poi cominciano a scagliarmi addosso una serie di frasi: “Sembra più cattiva! Sembra più buona! E’ diventata più alta! Ha gli occhiali diversi! E’ rossa in faccia! Sembra più felice! Ha i capelli più corti!”. Dopo mi siedo, parlo con loro di un po’ di cose assurde sul sassofono che ora non ricordo e parte l’interrogazione di verbi. In terza, si ripete la stessa scena, premessa dal racconto sull’insegnante di inglese e sui miei nuovi presunti capelli ricci. “Ragazzi, oggi vi sembro diversa?”. Mi osservano un attimo in silenzio, poi partono con i lanci casuali: “Ha fatto la lampada! Non indossa collane! Non è truccata! Ha gli occhiali diversi! La maglietta rosa le dà un’altra luce sul viso! Ha un trucco più chiaro! Sembra felice!”. Il ragazzino simpatico al primo banco conclude dicendo: “No, prof, è che oggi ha i capelli ricci”. Io gli do ragione e inizio a spiegare grammatica: le diverse funzioni del “si”. Ma prima però anche con loro affronto tutta una serie di complicate questioni jazzistiche.
Ultimamente, le mie mattine son tutte così.  

Diversaultima modifica: 2007-11-06T16:12:51+01:00da capecchi
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7 pensieri su “Diversa

  1. E’ che la maggior parte delle persone dorme ritta e quando scorge nell’altro una scintilla di vita e di genialità si convince che “debba esserci qualcosa di diverso”. E in effetti c’è qualcosa di diverso, di consustanzialmente diverso tra te e loro, che sembrano soprassedere sulla vita.

  2. Bene, preso coscienza della tua venusta capigliatura riccia e invisa al pettine, resta insoluto il tema del sassofono.

    Dato per certo che non dovresti aver improvvisato un saggio in classe per i tuoi allievi (salvo sbalordire l’insegnante d’inglese) non ci e’ chiaro il destino dato agli spartiti e al tuo strumento.

    Stai forse covando il proposito di formare una BAND?…

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