Sdeghedeghedeghedeng

Diciannove giugno. Mattina domestica. Mattina a rigirarmi nel letto. Deumidificatore alto, così da sentire freddo e potersi rintanare sotto il lenzuolo a fiori bianchi e rossi, vestita solo di una camicia da notte corta, celeste, piccola. Infilare il coltello nella nutella liquida, bere distratta un caffé, aspettare che la Nina torni a casa senza lo xilofono. Rientrare nel letto, stare lì, stare bene lì. Pensare ripensare addormentarsi quasi. Stare lì. Poi alzarsi. Sdeghedeghedeghedeng. Ho messo i Red hot. Il pezzo più sexymotherfuckerfunky di tutto il disco. Eh eh eh. Con quel dududududududundundundun del basso alla fine. E buon pomeriggio.    

http://capecchi.myblog.it/media/00/00/75297e7a196004d4f2eb01fec8613685.mp3

(Red Hot Chili Peppers, If you have to ask, in Blood Sugar Sex Magik. Un pezzo che fa sdeghedeghedeng. Da ripetersi in testa nel caso di pomeriggi lunghi noiosi lontani)

Sdeghedeghedeghedengultima modifica: 2008-06-19T14:06:19+02:00da capecchi
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “Sdeghedeghedeghedeng

Lascia un commento