Dal balcone piccolo

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Il cielo i binari i palazzi la pioggia, i rossi ed i gialli, l’indistinzione e la nettezza, il buio e la luce, il vuoto ed il pieno, tutto, dal balcone piccolo della cucina di casa mia, è un mondo in cui tuffarsi dentro prendendo fiato e poi giù, in picchiata. Infine riemergere a tratti; respirare. Guardarsi intorno con gli occhi pesti d’acqua e di sfinimento. La notte è ancora lì, il giorno è ancora lì, i treni scorrono come sempre. Come sempre.

Dal balcone piccoloultima modifica: 2008-07-24T12:34:00+02:00da capecchi
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2 pensieri su “Dal balcone piccolo

  1. La pioggia, praticamente invisibile ad occhio nudo, ha trasformato e trasfigurato tutto. Sembra un altro mondo, un altro paesaggio, un’altra realtà. Addirittura mi ricorda le immagini di Baghdag durante la guerra seconda (?) del golfo con le luci accese e i puntini luminosi della contraerea nel cielo.

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