Voglio

Voglio partire e andare a New York. La mia New York, non quella che conoscono tutti. Oppure stare un mese a Middlebury. Insegnare e percorrere i prati e guardare le nuvole grosse e stranissime di quel cielo. Voglio strade lontane che tuttavia conosco. Voglio città mie, persone mie, suoni e odori che amo. Voglio l’odore di concime di certe mattine in Vermont. E schiacciare sotto i denti il sapore d’asfalto e deli al di sotto della quattordicesima. Ma voglio anche viaggiare in treno e guardare fuori, che è sempre una meravigliosa sospensione di tempo che non mi regalo da troppo. Voglio Bologna di Natale, quando cammino per ore e compro regali per tutti. Voglio Roma un fine settimana di dicembre e andarci con la Stefania e fare colazione con lei in un baretto che guarda Piazza di Spagna. Comprare dei guanti per tutti. Voglio fare finta che nulla si perde e che tutto resta, dentro, a confortare negli inizi d’inverno. Voglio una torta al cioccolato. E almeno quella ce l’ho, di là, sul tavolo.

Voglioultima modifica: 2008-11-23T15:37:00+01:00da capecchi
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2 pensieri su “Voglio

  1. Condividerei volentieri l’intero programma, aggiungerei solo una fermatina a Londra, visto che fino al prossimo sabato sarà sempre in scena Kenny.
    Mi manca da morire prendere ed andare via, sentirmi a casa nelle mie città altre, nella mia vita altra, e dividere con te quei luoghi, quelle colazioni, quella dimensione di sospensione quasi perfetta.

  2. Mia cara, avrai anche Bologna di Natale, se vuoi. E qualcuno con cui fare i regali e fermarti per una cioccolata calda, con la panna.
    (e poi, sì, capisco. è assurdo, ma manca pure a me, il paesaggio che scorre dietro il vetro e il rumore del treno. il senso dell’attesa.)

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