Bibbie

Chi mi vuole bene lo sa. Io ho due bibbie di riferimento.
Tutte le poesie di Eugenio Montale. E le canzoni di Tiziano Ferro.
Li interrogo, chiedo, voglio da loro sapere cose. Mi rispondono sempre entrambi; e qualunque cosa mi dicano, io ci credo. In momenti diversi della vita piglio il volume grosso e vecchio edizione Mondadori, quello con la copertina morbida, eh, non con la ridicola cartonata che circola adesso. Poi sfoglio con foga, a caso, col fiato un po’ grosso. Ci trovo sempre una risposta. Un verso che non ricordavo, una parola inattesa oppure intensamente cercata, proprio così com’è scritta. In altri momenti può capitare invece che le uniche sillabe che hanno un senso siano quelle di Tiziano Ferro. A me le sue canzoni mi fanno sempre piangere. Come ad esempio una mattina dell’altra settimana o forse di due. Che guido in macchina verso la scuola, che spunta dalla radio Il regalo più grande. Allora è tutto un groviglio, un arrotolarsi di nodi in gola o forse invece uno srotolarsi. Stringo le mani sul volante, guardo oltre le case, laggiù in fondo, dove si vede la luce del mattino dietro (davanti) le macchine e alla fine della strada. Qualunque sia la cosa che cerco, là dentro la trovo. Già. Può darsi sia sciocco, ma è proprio così: Eugenio Montale e Tiziano Ferro sono gli estremi di qualcosa che mi rappresenta. Esterina che si tuffa dallo scoglio e giù, fortilizi di dubbi scrollati dalle spalle, di fronte alla razza di chi rimane a terra; poi fotografie dell’assenza, giorni contati al contrario, per regali sorrisi, bianche schiene, sere nere, indifferenza per ferire. C’è qualcos’altro oltre questo? Forse. Eppure questo è già così tanto.


http://capecchi.myblog.it/media/02/01/1864234315.mp3
 

(Tiziano Ferro, Il regalo più grande, in Alla mia età. Canzone per i nodi in gola, nel traffico, nella macchina, nel freddo del mattino freddo)

Bibbieultima modifica: 2009-01-22T23:06:09+01:00da capecchi
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5 pensieri su “Bibbie

  1. Uhm Gaia.. da quando ho scoperto quest’album lo sento in continuazione.. la mattina mentre vado all’uni… al ritorno la sera.. a casa.. ogni tanto intervallo con Battiato .. ma poi ritorno a Ferro…non so quando mi stancherà..

    Se Sten intercetta sto commento storcerà un po’ il naso.. ma vabbè.. eheh

    Luca.Pianistaesaurito.

  2. “Per farcela a mettere le zampe su questo e su altri libri di uguale interesse che il padre custodiva in uno scaffale del suo studio – continuò – lui doveva appunto aspettare la notte, in genere, quando in casa tutti dormivano, avendo cura, dopo, di rimettere ogni cosa a posto. (…) In ogni caso – soggiunse, alzando una mano a prevenire eventuali proteste da parte mia –, in ogni caso Afrodite del Louys i libri sopraelencati li batteva tutti quanti.”
    Questo è Bassani. Quanto a me e alle mie ‘bibbie’ di riferimento, da prendere quando tutti dormono (non si danno le perle ai porci…), una è la Bibbia vera e propria (anch’essa, ‘compulsata’ con ‘spirito’, dà le ‘dritte’), un’altra, e non è piaggeria, è il Gaia-pensiero (c’è anche un Anna-pensiero, e qualcos’altro di buono in giro: l’importante è che non sia bis-pensiero): “Li interrogo, chiedo, voglio da loro sapere cose. Mi rispondono sempre entrambi; e qualunque cosa mi dicano, io ci credo…”
    Un esempio tra i tanti (interrogato, rispose): “Via le scarpe basse, via le orride ballerine, via gli stivali rasoterra. Da oggi solo altezze aeree. Da oggi si sale su, ci si slancia e si ondeggia e si affonda di più sul cemento. Ché anche la musica la segui meglio e i capelli scivolano ondosi e la gonna trova quel perfetto punto della gamba in cui fermarsi e i tendini sparano in su e senti che potresti, davvero, arrivare dovunque, e tutti lo noterebbero, che arrivi. Le ginocchia così meravigliosamente elastiche. E la caviglia, sì, bellissima riflessa nello specchio del negozio sotto casa, fra il nero e la luce del sole e dell’ombra.” È un tuo pensiero ‘unico’ di qualche tempo fa: mi ha fatto da ‘imprinting’ in qualche ‘area’ della mia scrittura e l’ho citato. Un suo riflesso (non ricordo se posteriore o, addirittura, anteriore – ma la ‘scrittura’, come la preghiera, è una funzione ‘non-locale’ e ‘non-temporale’) è in questo mio brano (o brandello – comunque, è nel mio ‘brand’) di più di un annetto fa (è solo un excerptum di un ‘lungo-metraggio’):
    “La punta pivottante si sradicò dalla curva superiore, ruotando di novanta gradi fino a toccare la superficie d’appoggio, per poi rotolarvisi sopra e scomparire nel buio. Senza rumore. Priva dello stiletto, la sovrastruttura eccentrica venne meno, atterrando non priva di grazia sulla pista ancora pulsante di vita superiore. Con rumore.
    Marzia si rialzò e riprese il breve viaggio, recuperando lo svantaggio sulle altre ragazze. La musica degli Oasis, eccessiva ma energizzante, continuava a martellare. Compulsiva, più un tapis roulant che un tappeto sonoro. Ma era quella giusta – concordia discors – per l’ora e la controra. Chiodo scaccia chiodo.”
    Tu, comunque, continua a battere i chiodi: qualcosa in qualcuno schioderai…

  3. Luca: Tiziano Ferro è un grandissimo. Lo ammiro incondizionatamente. Eheheheh, se Sten & fratello ci scoprono siamo rovinati. Ssssh, zitti zitti…
    Nicola: Beh, oh, accidenti. Grazie. Essere usata come Bibbia da qualcuno è addirittura imbarazzante. Avevo provato a ringraziarti anche l’altra volta sul tuo blog, ma non so perchè non mi prendeva il commento. Grazie di nuovo.
    Cattivo Maestro: Certo che mi piace “Ed ero contentissimo”. Ma io non faccio testo. In quell’album, comunque, ho tre canzoni di culto: quella, “E fuori è buio”, “Ti scatterò una foto”.

  4. Io ho il Montale cartonato, la mia Bibbia insieme alle “Operette morali”. Tiziano Ferro so a male pena chi sia, invece sono sempre più esperta di sorrisi rivolti al nero che si tuffa nel blu che si tuffa nell’azzurro nel momento che precede l’aurora e sto guidando verso est, con l’immancabile colonna sonora di Dawson come sottofondo.

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