29 di marzo

 

primavera.jpgIeri c’era il sole e il terrazzo era pieno di una luce che faceva stare bene. Si sentivano le macchine giù e il rumore dei treni e soprattutto le ruote della bicicletta che andavano. La neve non ha bruciato proprio tutto. Anzi quasi tutte le piante son sempre lì, alcune malconce ma vive, altre più verdi di prima; persino dei fiori sui rami facevano il cielo a riquadri. Insomma stavo lì sulla sedia di legno, scalza e vestita leggera, mi guardavo intorno e pensavo: “Ah, però, che bello. Annusa gli odori, spalanca bene gli occhi, imbecille: qui c’è tuo”. Questa certezza era insieme sgomento e gioia.

Oggi, anche, c’è il sole. Ma è un solicino più tenue, sciocco. Non scalda granché ma c’è. Ed è la prima volta dopo un bel po’ che la primavera m’arriva addosso senza che la odi, senza che la guardi come si fa con gli intrusi sgraditi. E’ vero, ho ancora problemi con le scarpe da mettere e coi soprabiti da scegliere – tutti sbagliati. Tuttavia una certa leggerezza stolta o, al contrario, qualche occasione concreta, spiccia, mi fanno accettare questo momento e questo giorno dell’anno con una certa quale nuova felicità. E’ la vita che scorre, il tempo che rotola: tutto va via ma quello che vale resta.

Buon 29 di marzo.  

29 di marzoultima modifica: 2010-03-29T11:59:00+02:00da capecchi
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