Sospeso

 

Questo è uno strano anno. Mentre ricordo vividamente la fine del 2009 come giorni di cibi cucinati, amici che dormivano nello studio, calore domestico e un senso concreto di tempo che si svolgeva, i primi mesi del 2010 mi sfuggono via così. E’ un periodo sospeso, atipico. Accelerazioni improvvise e lentezze esasperate. Tutte quelle settimane di mal di schiena. Il letto e la saga di Twilight. Tempi sfrangiati, inspiegabili. Ma soprattutto è un po’ come se tutto stesse in bilico fra marzo e maggio, un filo sottile tirato fra Londra e Londra; e sotto: nulla. Non c’è differenza tra me e Sophie, diciotto o novant’anni, issata su una casa che vola, fra fuochi spaventapasseri maghi bambini. Nuvole nell’acqua, distese di fiori e valzer. Allo stesso modo vivo d’attese, compio preparativi come riti magici e mi preoccupo di fare tutto ciò che serve per quando sarò via: la recita della scuola, le maestre, il terrazzo qua fuori, Lecce. A volte la notte fatico a dormire perché mi frullano in testa le pagine che non ho scritto e dovevo, la visita che dovevo prenotare e invece. Poi mi addormento e mi capita di sognarmi che ho perso la Nina. Mi guardo un anno o più fa e quella che vedo ero io per tutti tranne che per me. Adesso non so. Adesso aspetto. Mi preparo. Mentre città e persone si preparano e aspettano me. Intanto ballo il valzer.


 http://capecchi.myblog.it/media/01/02/1294073178.mp3
 

(Joe Hisaishi, Il castello errante di Howl. Musica per attendere ballando il valzer)

Sospesoultima modifica: 2010-04-28T16:14:54+02:00da capecchi
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4 pensieri su “Sospeso

  1. C’è babbo natale è disperato, ci sono tutte le renne malate, tutte a pancia in su che sembrano stecchite. Allora chiama il veterinario che arriva, osserva, e poi dà una pasticchina a oguna: toh, dopo dieci minuti sono tutte di nuovo in piedi. Babbo natale trasecola e dice “oh com’hai fatto?!” e il dottore “voltaren”.

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