Vorrei scrivere

Vorrei scrivere tanto su Torgiano e la mia settimana preferita dell’anno. Sulla casa della piscina e sulle stradine in salita, gli ulivi e il tartufo. Tutte quelle notti in cui le stelle sembrano proprio vicinissime, il sistema d’irrigazione parte all’improvviso facendo swisch e c’è una nube d’acqua che brilla fuori di casa. Scrivere solo dei piedi nudi e della pelle calda, della voce di Bollani che canta But not for me e dell’erba un po’ secca e brulla dell’arena Santa Giuliana. Delle volte in cui mi gira la testa per il troppo vino gelato e allora rido e appoggio la schiena indietro sulle sedie. Quell’aderire perfettamente al luogo e al momento. Gli oleandri, le magliette, i milioni di dischi, i costumi nuovi, i libri da leggere e bagnare, la birra fredda, i pomodori e i fichi. Il brillare degli ottoni. I ristoranti dove torno o quelli che scopro. Ma più che altro tutto un crogiolarsi contro il cielo, dentro l’acqua, sprofondati ad annusare, ascoltare, toccare. Un bozzolo di bene dove a volte penso che potrei vivere – a volte, dico.
Poi un po’ vorrei scrivere anche di Milano, della luce, del caldo, delle strade che mi sembrano ogni volta più belle, del soggiorno in penombra sulla piccola piazza newyorchese o della camera con il letto comodo e i grandi palazzi fuori. Milano che è così una vacanza quando ci vado. Riesco persino a camminare sui tacchi, caracollando, dentro abiti neri e rossetti rossi. E’ così bello arrivare, stringersi a una valigia, portare regali piccoli, sciocchi; e abbracciare, baciare, sentire consistenze di ossa, braccia, barbe. Occhi mai visti prima, scrutati; oppure una grana di voce che riconosci, certe parole che cominciano a diventare familiari, la voglia di restare un altro po’ ma invece mi dispiace, via, vado, ciao, ci vediamo presto.

 

Vorrei scrivereultima modifica: 2010-07-23T16:43:00+02:00da capecchi
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4 pensieri su “Vorrei scrivere

  1. Anche per me Torgiano è un “bozzolo di bene” che ti protegge con la sua luce calda e assoluta, dove niente e nessuno sembra poter arrivare a disturbarti (e decisamente non è così), dove persino la natura appare come un bella cornice all’essenziale.

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