Un anno a cui si è voluto molto bene

Mescolo insieme uova e mascarpone e penso a quest’anno. Che è stato uno dei più belli io mi ricordi. Non è solo per il fatto di essere l’ultimo in cui ho festeggiato un compleanno che inizia per tre, di quelli che ti vuoi tenere stretti addosso ancora un altro po’. È anche per tutto quel tempo libero, quelle giornate da riempire, quelle larghezze che mi si sono spalancate davanti all’improvviso; e io dovevo solo decidere che farne. Per esempio usarle per guardare la Nina crescere, cercando di non perdersi (quasi) nulla. Poi la scoperta di Londra, luccicante e meravigliosa nelle sue strade fredde: sentirsi di maggio come a Natale, per le sciarpe di lana e molto molto altro. E gli amici incontrati in giro, per città tutte diverse e tutte, così mi sembravano, belle. Un sacco di matrimoni e momenti storici. La mancanza feroce, ma usuale, di Middlebury. La musica vecchia e la musica nuova; tanta musica nuova. Il jazz che è mio e i riccioli di Bollani le spazzole di Sferra gli occhiali di Caetano. Ricominciare coi ragazzetti a scuola, con i colleghi, con i registri da completare: l’odore di gesso e sudore che s’infila su per il naso, magnifico. Ritrovarsi di colpo, smarrita, a dicembre e festeggiarlo come si deve, anche con quello sgomento di veder svanire tutto, candeline soffiate sulla torta, fffffffffffff, via, finito. Ma scacciare i pensieri brutti e sciocchi vestite di rosso e cenare tutte composte mentre un tastierista con la bandana suona i pezzacci più soul della Motown. Ci son stati momenti in cui m’è venuto da piangere. E alcune volte era di rabbia ma altre anche d’un irresistibile grumo dolce che mi si scioglieva in gola, tipo quando la Nina mi dormiva addosso mentre intanto cinque negre dentro tuniche viola cantavano Amazing grace.

Sicchè io a questo 2010 gli voglio molto bene, me lo accuccio qui per stanotte almeno e spero che il 2011 non faccia troppa paura. Buon anno a tutti. Godete più che potete.

 


 http://capecchi.myblog.it/media/02/01/196364168.mp3
 

(Stefano Bollani e Riccardo Chailly Gewandhausaorchester, Rialto ripples. Musica per un anno a cui si è voluto molto bene)

Un anno a cui si è voluto molto beneultima modifica: 2010-12-31T17:33:00+01:00da capecchi
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