Un Natale come lo volete

  Quanto mi sono piaciuti questi giorni di neve. E più nevicava e più ero contenta. Col naso attaccato al vetro e il caldo in casa. Fuori quell’aria strana, un po’ buia un po’ opalescente, che dava un colore incredibile a tutte le cose – divani albero regali e mani. Uscivo poco, solo se necessario. Per procacciarmi cibo o scambiarmi … Continua a leggere

Up

 Ho riso, ho pianto, ho tremato, ho saltato sulla sedia. Ho visto Up. E difficilmente potrò dimenticarlo. Non c’è solo questo vecchio che attacca uno strabiliante numero di palloncini colorati alla sua casa, per farla volare. No, c’è anche una buffa bambina sdentata e il suo amico dagli occhiali rettangolo. Ci sono libri d’avventura e di cose da fare. Eroi … Continua a leggere

Parole d’amore scritte a macchina

Ho sognato di nuovo Paolo Conte, oggi pomeriggio. C’era questo concerto dedicato a lui. Gente sul palco che cantava e ballava le sue canzoni. Ma era gente del tutto assurda, tipo la vicepreside della mia vecchia scuola, che proiettava delle luci verso il cielo con una torcia; i suoi capelli biondi apparivano metallici, lunari, gelidi. Io non capivo. Mi sentivo … Continua a leggere

Gru

La città è piena di gru. La città è piena di sole. E il sole e le gru s’incastrano perfetti sopra le tangenziali e il correre dei camion e le strade tristi delle zone industriali. Fuori è tutto uno sbocciare. E se anche non me ne frega assolutamente nulla – dei fiori della primavera del sole e dei prati – … Continua a leggere

Questo, è San Valentino

“Ma di chi mi posso innamorare? Di Pepe, forse? Ma quando mi innamorerò?” (la Nina, anni tre e due mesi scarsi, mentre colora cuori). “Da parte di tutta la III F ” (il ragazzino dagli occhi chiari e il nido fitto di capelli in testa, mentre appare sulla soglia di un’altra classe e mi consegna, ruvido, un bacio perugina).  E … Continua a leggere

Resta

Nevica. Per l’ennesima volta in queste ultime settimane nevica. E per l’ennesima volta mi ritrovo a pensare: resta. Invece non resta mai. E’ sempre una neve così, che scende fitta e poi se ne va. Mentre io la vorrei resistente, ottusa, stabile, che imbiancasse almeno per una settimana e tutti fermi, tutti in casa a guardare fuori. Chi se ne … Continua a leggere

Omini

Omini a Termini che si tiravano mazzi di fiori gialli in testa e si scambiavano regali. Si muovevano buffi su tutti gli schermi. Intorno. Ovunque ti giravi. Sorridevano. Avevano teste tonde, gambe secche e a volte i capelli a molla. Ma anche come spaghi. A me piacevano questi omini di Roma. Mi facevano compagnia. Mi guardavano, stavano lì, non se … Continua a leggere

Ask me to stay

                                                                                           Todd White, Ask me to stay Voglio saper tenere un bicchiere in mano in un certo modo. Avere linee del corpo allungate e nervose. Essere capace di deformarmi in un sorriso sghembo. Indossare solo sottovesti nere. Oppure fumare, inarcandomi lievemente di lato. Frequentare locali dove tipi in cravatte strane si appendono a sigari o tastiere di pianoforte. Voglio occhi … Continua a leggere

Falling slowly

Io i cieli di quando il sole si vede poco e il freddo taglia le mani e le sciarpe vanno bene tutte, allora, io, quei cieli lì non li conosco. Non conosco quelle gonne lunghe di lana pesante né quei visi struccati. E neppure le cabine telefoniche e la sabbia nera bagnata piatta. Ma conosco gli occhi. Conosco le mani. … Continua a leggere