Come faceva freddo

Me ne torno a casa con la mia scorta di creme protettive e doposole. C’è un sole alto, un caldo abbastanza secco. Colori nitidi intorno. Sono contenta. E d’un tratto rieccola sbucare dall’oggettino: Nada. Già avevo avuto qualche difficoltà nei giorni scorsi con Grazie. Comunque io ascolto; e più ascolto e più sparisce il caldo; e più sparisce il caldo … Continua a leggere

Grazie

Ieri sfogliavo un mio quadernetto grigio e scoprivo che un’estate fa ascoltavo Nada. Ho pensato che ora per me è inascoltabile. Del resto con la musica succede come con le persone, a volte: devi privartene. Fuori, via. Risucchiate nel gorgo nero della sparizione. Però adesso d’improvviso m’ha disturbato questa canzone. Così eccola. Di ritorno dal didentro.  (Nada, Grazie. Canzone di ritorno dal didentro)

Caverna

C’è il sole. Nel parcheggio una macchina della polizia. Un piccolo capannello di gente. Stranieri. Uno viene ammanettato, infila la testa dentro. Faccio in tempo a vedere occhi tristi, rassegnati. Il brillìo dello sportello controluce. Ho abbandonato la dieta di gianduiotti e tranci di pizza al taglio. Adesso ne seguo una che è fatta così: caffé, acqua, caffé. Perfetta per … Continua a leggere

So bitter so sweet

Lunedì. Di pioggia, di quasi neve, di fumi nell’aria. Di canzoni così, amare e dolci, insieme. Voli sghembi d’uccelli qua fuori. Rumore di treni. Il bisogno di un the, una parola. (Joni Mitchell, A case of you, in Both sides. Canzone amara e dolce )  

D’acqua

Voglio stanotte dormire serena. Spengere la luce e sognare da subito. Sognare bello e quieto. Non voglio rigirarmi sotto coperte stropicciate e storte. Voglio pace e cuscini puliti e una musica che calmi. Una musica d’acqua, che scivoli senza fare troppo male. Una musica culla che possa dondolarmi in questa notte buona. Moltheni, ad esempio, e L’amore acquatico. Respirare, inspirare … Continua a leggere