Cani neri

Ci sono questi momenti in cui dei cani neri mi mangiano il cranio. Adesso è uno di questi momenti. Accade, è la vita che scorre, è la tosse che squassa, la voce che trema, la cena che fa schifo e la grammatica che invece, quella, fa vomitare. E poi ho perduto la maglietta nuova, con la scollatura come piace a me, e conta nulla che dopo l’abbia ritrovata, perché la sensazione d’averla persa è rimasta addosso; o prova a scollarla se ti riesce.
Billie Holiday è tutta la sera che tortura canzoni e la mia faccia è un deserto. Di quelli freddi, sferzati dal vento, ruvidi. Dove passa rara una luce e una seppur brusca forma di bene è attesa da illusi – come la pioggia.

Cani neriultima modifica: 2008-03-19T00:07:04+01:00da capecchi
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