Il 30 dicembre di un anno come questo

Una scossa di terremoto ci ha ribaltato, ieri, dal divano rosso. Erano le 15.37 di un pomeriggio lattiginoso e dopo mi è venuto il mal di testa – che ultimamente mi viene spesso, chissà perché, mentre prima non mi veniva mai. Sicché oggi, il 30 dicembre di un anno come questo, chiedo con (s)garbo alla Natura di rimandare l’ultimo colpo … Continua a leggere

La luna e i binari

Mi piacerebbe vedere il mio terrazzo nelle notti di luna così come uno che passasse in bicicletta sul ponte della stazione e decidesse di fermarsi per guardare in su. I terrazzi fanno tutta un’altra impressione, visti da terra; specie se sono in alto, lontani e misteriosi, immersi nella nebbia di fine novembre o riempiti da scoppi di risa e gente … Continua a leggere

Tutto di plastica

Due notti fa ho letto uno Steinbeck che diceva così: “Io ho sempre vissuto in maniera violenta, bevuto moltissimo, mangiato troppo oppure nulla, dormito dodici ore filate oppure perse due notti di sonno, lavorato troppo sodo e troppo a lungo per la gloria, oppure oziato per qualche tempo in un’estrema pigrizia. Ho tirato, spaccato, alzato, salito, fatto all’amore con gioia … Continua a leggere

Lettere dalla cattività / 3.

È maggio e io non ci credo. Chiaramente è uno scherzo di qualcuno. Siamo di certo ancora a febbraio e io vedo l’alba sull’Adriatico e progetto estati americane. Invece no; ho già visto da qui arrivare quattro mesi – quattro – ferma in un tempo illogico che tuttavia mostra facce perfettamente logiche: neve, vento, pioggia, nuvole, grandine, sole. Mentre scopri … Continua a leggere

Lettere dalla cattività / 2.

Trentotto giorni da quando la scuola è chiusa; e dall’ultima volta che ho bevuto whiskey. I due fatti sembrano non incastrarsi l’uno con l’altro. Eppure dicono quasi tutto quello che c’è da dire su di me. Inoltre sono entrambi laggiù lontani schiacciati pigiati in un tempo impossibile: il dubbio è che non siano mai esistiti, né la scuola né il … Continua a leggere

Il divano

Per una che è cresciuta lato Tirreno, l’alba sul mare Adriatico è imprevista e bellissima. Ti sorprende mentre pensi che in un posto in mezzo alle Marche ci potresti anche vivere; così come in un paese sperduto dell’Umbria o in qualche casetta dai colori pastello consumati dalla salsedine vicino a Marina di Castagneto Carducci. Anche se sei tutta città e … Continua a leggere

Il 30 dicembre dell’ultimo anno di questo secondo decennio

Quindi è il 30 dicembre. E siamo ancora vivi, in questo scorcio di decennio, a guardarci da vicino nello specchio, tirando la pelle agli angoli degli occhi e lungo il collo, per vedere quanti degli anni accumulati possono essere cancellati.  Mi piace sempre il 30 dicembre; così come i giorni prima e quello dopo, il 31. Questa è una terra … Continua a leggere

Taxi

T’infili nel taxi e la città – Bologna, New York – scivola via lucida e notturna anche se sono le sette di sera. Pensi a un sacco di cose; a nulla. Guardi i fari che brillano, è quasi Natale e osservare tutto da dietro i finestrini è la condizione perfetta per raggiungere una chiaroveggenza svagata e leggera, che dura un … Continua a leggere