Taxi

T’infili nel taxi e la città – Bologna, New York – scivola via lucida e notturna anche se sono le sette di sera. Pensi a un sacco di cose; a nulla. Guardi i fari che brillano, è quasi Natale e osservare tutto da dietro i finestrini è la condizione perfetta per raggiungere una chiaroveggenza svagata e leggera, che dura un … Continua a leggere

Forestieri

Domenica. Sgocciola un novembre grigio e brumoso, di fumi bassi e ombre misteriose che sgusciano dietro gli angoli. Uno di quei pomeriggi come solo ad Aosta, o forse a Trento, potrebbero capitare. Si cammina via veloci infilandosi nelle case, spaventati e ugualmente affascinati dallo stesso fatto: gli altri ci vedono sempre come forestieri. Delle loro città, delle loro storie, delle … Continua a leggere

Nonostante

Settembre è iniziato; poi è sparito senza quasi che sapessi cosa stava succedendo. Catapultata dalla California a un’orribilmente calda Bologna non mi sono granché capacitata che tutto era finito, che avevo detto addio, che allora dai, forza, era il momento di ricominciare da capo. Settembre lo odio sempre, quindi forse è un bene che sia passato un po’ così, tutto … Continua a leggere

Brillano ovunque

Un ritaglio di luna, altissima e zitta, guardava tutto. Gli arrivi uno dietro l’altro, i bicchieri che si rompevano e i saluti finali: io seduta sulla sedia bianca, che mi svegliavo a soprassalti mentre tutti mi venivano a dire qualcosa, dare un bacio, offrirmi la spalla per dormire. È stata una serata lunga e corta corta, come sempre. Piena di … Continua a leggere

Segnali

Io lo odio, marzo, con le sue giornate ventose e incomprensibili, storte. Un mese inutile, non all’altezza delle aspettative di primavera né dei nostalgici rimasugli d’inverno. Manca tutto, a marzo. Il caldo, il freddo, un giorno importante, un rito da rispettare. Fiori rosa spuntano ovunque e tuttavia non c’entrano nulla: il giorno dopo magari nevica; o esplode l’estate. E così … Continua a leggere

Tutto d’un colpo

Un’ingannevole primavera mi ha sorpresa l’altro giorno all’uscita da scuola, mentre i ragazzi sciamavano a due a due via dalle aule e dai banchi. La sua evidenza era ovunque: i colori, i suoni, gli odori, tutto era lucido e croccante come un rametto d’olivo verde quando è verde; un’aria pungente ma generosa ci sospingeva verso casa leggeri, certi che dietro … Continua a leggere

Più dicembre di sempre

Se non scrivo almeno entro la fine dell’anno, qualcuno poi di sicuro mi sgrida. Sicché eccomi, la notte del 30 dicembre, a dire nulla nel buio e nel silenzio; neppure il fischio del treno si sente, adesso. Insomma il penultimo giorno dell’anno è quasi sparito e io mi ricordo perché amo tanto la settimana da Natale a Capodanno: sospensione perfetta … Continua a leggere

Quella roba che ci piglia

Mesi dello struggimento: luglio e agosto, perché in America tutto ti attraversa temporaneo e quindi sa già di finito mentre accade. La nostalgia si dispiega cioè nell’attimo stesso in cui fai quello che fai e non hai scampo, mai, da te stessa. In pratica appena atterri e devi ancora superare i controlli, l’America ti manca già, in un modo idiota … Continua a leggere

Un settembre come ottobre

Da due giorni è un meraviglioso settembre. Forse perché è un settembre come ottobre, aria croccante la mattina e cielo terso, azzurrissimo, attraversato solo da qualche scia bianca, quasi trasparente. E finalmente; perché sembrava proprio che non uscissimo invece più da questo mese infame, col suo caldo umido a piombare sulla città, sfasciata di peso e sudore; un infernale calderone … Continua a leggere