Il divano

Per una che è cresciuta lato Tirreno, l’alba sul mare Adriatico è imprevista e bellissima. Ti sorprende mentre pensi che in un posto in mezzo alle Marche ci potresti anche vivere; così come in un paese sperduto dell’Umbria o in qualche casetta dai colori pastello consumati dalla salsedine vicino a Marina di Castagneto Carducci. Anche se sei tutta città e … Continua a leggere

Il 30 dicembre dell’ultimo anno di questo secondo decennio

Quindi è il 30 dicembre. E siamo ancora vivi, in questo scorcio di decennio, a guardarci da vicino nello specchio, tirando la pelle agli angoli degli occhi e lungo il collo, per vedere quanti degli anni accumulati possono essere cancellati.  Mi piace sempre il 30 dicembre; così come i giorni prima e quello dopo, il 31. Questa è una terra … Continua a leggere

Taxi

T’infili nel taxi e la città – Bologna, New York – scivola via lucida e notturna anche se sono le sette di sera. Pensi a un sacco di cose; a nulla. Guardi i fari che brillano, è quasi Natale e osservare tutto da dietro i finestrini è la condizione perfetta per raggiungere una chiaroveggenza svagata e leggera, che dura un … Continua a leggere

Forestieri

Domenica. Sgocciola un novembre grigio e brumoso, di fumi bassi e ombre misteriose che sgusciano dietro gli angoli. Uno di quei pomeriggi come solo ad Aosta, o forse a Trento, potrebbero capitare. Si cammina via veloci infilandosi nelle case, spaventati e ugualmente affascinati dallo stesso fatto: gli altri ci vedono sempre come forestieri. Delle loro città, delle loro storie, delle … Continua a leggere

Nonostante

Settembre è iniziato; poi è sparito senza quasi che sapessi cosa stava succedendo. Catapultata dalla California a un’orribilmente calda Bologna non mi sono granché capacitata che tutto era finito, che avevo detto addio, che allora dai, forza, era il momento di ricominciare da capo. Settembre lo odio sempre, quindi forse è un bene che sia passato un po’ così, tutto … Continua a leggere

Brillano ovunque

Un ritaglio di luna, altissima e zitta, guardava tutto. Gli arrivi uno dietro l’altro, i bicchieri che si rompevano e i saluti finali: io seduta sulla sedia bianca, che mi svegliavo a soprassalti mentre tutti mi venivano a dire qualcosa, dare un bacio, offrirmi la spalla per dormire. È stata una serata lunga e corta corta, come sempre. Piena di … Continua a leggere

Segnali

Io lo odio, marzo, con le sue giornate ventose e incomprensibili, storte. Un mese inutile, non all’altezza delle aspettative di primavera né dei nostalgici rimasugli d’inverno. Manca tutto, a marzo. Il caldo, il freddo, un giorno importante, un rito da rispettare. Fiori rosa spuntano ovunque e tuttavia non c’entrano nulla: il giorno dopo magari nevica; o esplode l’estate. E così … Continua a leggere

Tutto d’un colpo

Un’ingannevole primavera mi ha sorpresa l’altro giorno all’uscita da scuola, mentre i ragazzi sciamavano a due a due via dalle aule e dai banchi. La sua evidenza era ovunque: i colori, i suoni, gli odori, tutto era lucido e croccante come un rametto d’olivo verde quando è verde; un’aria pungente ma generosa ci sospingeva verso casa leggeri, certi che dietro … Continua a leggere