Irragionevole

Oggi quasi perdo un occhio. La lente a contatto mi si era accartocciata così tanto che sfregava sulla pupilla e alle lacrime di rabbia e sgomento si aggiungevano pure quelle.
Son cose che non si fanno, eh, lo so. Alzare la voce, sbattere porte, picchiare forte i tacchi sul pavimento liscio e poi uscire livida, nell’aria fresca, bella, lucida del mattino. Respirare forte e appoggiarsi a un muretto e stare lì, incredula.
Sono un’adulta irragionevole, sono un essere umano inadempiente. Mi si dice che io abbia delle fobie – incredibile. Per gli atti burocratici – ma pensa.
Ma il fatto è.
Che.
Odio chi ruba l’aria al prossimo infettandola di inutilità; di sguardi ottusi; di parole evitabili.
Odio chi non sa guardarti.
Odio la grettezza interiore ed esteriore, così come, pure, la bieca rigidità delle forme.
Odio la superficialità cattiva, non quella leggera e buffa, non il trasvolare sulle cose, ché quello invece lo amo; no, odio il trapassare le facce e le parole e la sostanza degli altri così, senza accorgersi di nulla.
Odio chi non vede attraverso i propri occhi bovini e acquosi, fissandoti come inebetito per quello strappo di vita che improvvisamente gli si solleva davanti.
Che poi non è neppure vero che odio, le cose così. Piuttosto ne resto stupidamente ferita. Piuttosto permetto che mi tocchino, che mi facciano stare male.
Mentre dovrei.
Sputarci sopra.
E ridere ridere ridere.

Irragionevoleultima modifica: 2008-02-14T19:20:40+01:00da capecchi
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12 pensieri su “Irragionevole

  1. per il best: le lenti a contatto, visto che purtroppo me le infilo ogni mattina, non possono essere messe sotto l’ acqua, alto che accartocciamento, lì l’ occhio proprio ti parte! non mi sembrava comunque questo il senso vero e proprio dello scritto.

  2. Avere fobie per gli atti burocratici? Una cosa sana, sopratutto per chi come te insegna. Tutti gli orpelli di cui hanno caricato i docenti sono dannosi e non fanno realizzare bene la missione dell’insegnamento ( dico questo perchè ho una moglie insegnante!!!).
    Io poi, che passo la vita lavorativa tra gli atti burocratici, sono diventato refrattario a tutto quello che è burocrazia!!!

  3. Senza qualche stipite che traballa non saresti tu, ma so quanto poi questo ti costi. Sei la migliore insegnante che abbia mai conosciuto e una persona che mai adbica a se stessa. Non mi sembra poco considerati i più che popolati prati destinati al pascolo di bovini dall’occhio acquoso.

  4. Comprendo la sofferenza delle lenti… ne sono partecipe tutti i giorni.
    Comprendo anche il sentirsi ferita, offesa, colpita, troppo forte.
    Bisogna essere più forte di tutto e di tutti.
    Bisogna superare tutto, e a testa alta.
    Bisogna provarci.

  5. Bene, la Capecchi che non t’aspetti…e il suo sano spirito guerriero che ruggisce al mondo. Io credo che se un errore hai fatto e’ stato aspettarti qualcosa di troppo da chi non te lo puo’ dare. Ho imparato nella vita a non dover sentire mai nessuno obbligato a qualcosa verso di me. Mi sono abituato a chiedere nulla al prossimo e a me stesso il possibile.
    Cosi’ almeno ti risparmi l’odio, che a coltivarlo, lo sai, si fa peccato.

    Il tuo amico Robinson.

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