East Houston street

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Lower east side. Fine dicembre, freddo. Uscire da Katz’s con in pancia abbondante pastrami e camminare lungo Houston street. In fondo, laggiù di fronte, il ponte di Williamsburg, dove il solitario Sonny Rollins una volta suonava il suo tenore sopra i clacson delle auto, al riparo dalle scene del jazz. Poi però rientrò, registrò The bridge e spaccò il culo a parecchie persone.
Anche questa era New York.

East Houston streetultima modifica: 2003-10-30T22:35:00+01:00da capecchi
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5 pensieri su “East Houston street

  1. mamma mia, la zona sotto il ponte, da williamsbourg in poi, è la mia preferita. abbasso tribeca, abbasso soho, abbasso persino il meat market. e poi chi l’ha detto che ny è aggressiva? cioé, sì, lo è. ma per chi è radicale roma può essere persino peggio. (robba)

  2. Ah, Robba. Il Lower east side è una delle mie zone preferite. E io sono d’accordissimo con te sull’assurdo bla bla bla su NY città che divora, impersonale, fredda, stritolatrice. Ma dove sono stati, solo a Times Square (e, comunque, anche lì ci trovi i suoi perchè)? E invece poi risalire su su su, finire nel West side, costeggiare il Riverside park, intravedere l’Hudson e arrivare, inevitabile, al Duke Ellington boulevard. Beh, la Quiete. (Gaia)

  3. In effetti, non ricordo di averlo già scritto. Sebbene di New York parli spesso e volentieri. Così come di jazz. Però i dejà vu lasciano per solito un po’ strorditi. Tu ti sei ripreso? p.s. per me: grama la vita se sei qui sul pc a lavorare di sabato sera. Da sottolineare in rosso e ricordare, per evitare di sperperare i giorni e le ore in un lieto far niente, avessi mai da riscrivere una grammatica. (Gaia)

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