Occhi sgranati

Il solito stranimento da primo giorno di lezione. Ti fissano e ti squadrano coi loro occhi sgranati. Chissà se capiscono, se non capiscono, se capiscono e fanno finta di. I miei alunni americani, dico. Ogni volta mi pare di partire a rilento, come in salita; poi arriva quella lezione che non t’aspetti. Sempre d’improvviso come una tenda che qualcuno scosta dalla finestra senza avvertirti: e una lezione diventa perfetta. Liscia e ricca e viva che non ti vedi più da fuori mentre spieghi, ma sei lì, dentro, e non t’accorgi che devi già salutare, sorridere e andartene. A passi svelti e cappotto aperto verso la stazione. Da quella lezione lì, di solito, puoi provare a proporre una cena fuori tutti insieme.

Occhi sgranatiultima modifica: 2004-01-19T22:10:00+01:00da capecchi
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