Quella in mezzo all’America

Ci sono certe volte in cui l’America si fa sentire forte e chiaro. Finisco all’improvviso per trovarmi lì, proprio lì, dentro allo scorrere delle cose; mi fermo e ogni pezzo di corpo aderisce perfettamente allo spazio intorno. Mi incastro con l’esterno in un modo che mi stupisce e mi fa respirare fiati lunghi. Il rumore delle sirene; o i fiori … Continua a leggere

Una luce prodigiosa

A un certo punto mi sono girata e c’era una grande lanterna di carta che aveva appena iniziato ad alzarsi. Sotto, un sacco di mani tese verso l’alto e una specie di ooooooh che anche se non ho sentito mi è risuonato nelle orecchie. Forse era la mia voce, forse ero io; non so. Ho continuato a guardare la lanterna … Continua a leggere

Una specie di pulviscolo argenteo

Alle tre scendeva una pioggia fine e quasi invisibile, che lasciava piccoli punti rotondi sulle mattonelle vecchie del terrazzo. Alle sei il cielo era grigio e minaccioso come un pugno chiuso. Alle nove la luce era perfetta: strisce di chiaro e di temporale lontano si stendevano sopra la casa, immergendola in una specie di pulviscolo argenteo, che rendeva più lucide … Continua a leggere

Ho ricevuto

Per il mio compleanno ho ricevuto: un numero incalcolabile di messaggi, faccine, il video di uno che si era appena svegliato, tanti baci e due meravigliose esplosioni di fiori; ciccioni, pieni, rossi, bianchi e rosa. Coi gambi tutti arrotolati come i fiori delle giungle e un profumo forte di estate mezza partita. Poi biglietti coi cuori, brillantini su fondo rosso … Continua a leggere

Un lampo nella notte

Cose che odio di marzo: tutte. Cose che odio di aprile: tutte meno una – il fatto che il mese dopo è maggio. Comunque questo marzo mi è piaciuto tanto. È stata una specie di infrazione della regola, una smentita quotidiana del fastidio che mi ha resa, in qualche modo, felice. È piovuto tanto, tantissimo. E i vetri della macchina … Continua a leggere

Una giovinezza

L’odore della pioggia a Pistoia è diverso da tutto il resto e io lo riconosco subito. Non saprei davvero spiegarlo se non così: vent’anni, sera di mezza estate, macchina, io e la Simona giriamo a finestrini aperti facendo le poste qua e là; poi finiamo a guardare la città dall’alto a Germinaia, che è luogo di amori appannati e grezzi, … Continua a leggere

Finché c’è fiato

Aviatori, ragazzacci in gilet e molte fanciulle coi foulard in testa abitavano il freddo come fosse casa loro. Un operaio in tuta e camicia di flanella ogni tanto smetteva di ballare e sfilava dalla tasca una fiaschetta di rum: accessorio necessario in una notte di gelo. Eravamo tutti cascati dentro a questo hangar per aeroplani un po’ per caso, ciascuno … Continua a leggere

Capelli

Il fine settimana è cominciato giovedì ed è stato pieno di segni funesti. La mia collana preferita si è rotta al Well Done, incastrata fra due assi di legno del tavolo, mentre parlavo di J. D. Salinger e maledicevo tutto quel caldo: divento troppo rossa, consistente, visibile, e guardo le fanciulle dall’incarnato trasparente senza capirle né desiderare di conoscerle. Poi … Continua a leggere

La ragazza coi capelli di topo e David Bowie

Il cielo sta di certo per cadere giù. C’è una luce da fine del mondo. Nubi stranissime viaggiano dietro gli alberi neri della Montagnola. Li vedo, da qui, si muovono in un vento caldo, fortissimo. Si muovono sotto strisce di un bianco abbacinante. Il tempo è impazzito; là fuori sono dodici, sedici, trenta gradi. È un gennaio capovolto, insensato, quello … Continua a leggere

Fuori è gennaio

C’è solo grigio, fuori. Infatti fuori è gennaio; anche se non dentro la mia testa, dove gennaio non esiste. Se fosse per me, terrei in piedi giusto una manciata di mesi. Febbraio perché è corto, freddo e romantico. Maggio perché ci son nata dentro. Tutta l’estate per via dell’America. Ottobre, per le foglie secche, gli odori e i colori. Dicembre … Continua a leggere