La città in cui le strade sembrano non finire mai

La notte vista dal Griffith Park non si può spiegare. È infinita e lunghissima. Luccicano milioni di strade, laggiù in fondo; puntini intermittenti, storie, rincorse, tristezze. Vite intere che s’accendono e si spengono, brillano lontane nel buio e nel fresco magnifico della sera di Los Angeles. Prendi una giacca, ma leggera. Anche un foulard basterà, non preoccuparti. Avvolgitelo intorno al … Continua a leggere

Come il blues

La nebbia ci ha inghiottito in un solo boccone e abbiamo viaggiato per un tempo indefinito dentro il nulla. Un silenzio bianco, giallo-lampione, attutiva suoni e pensieri. Le ruote sull’asfalto erano immobili. Si andava da fermi, incerti se saremmo arrivati davvero mai. Il teatro e i triple step che battevano sul legno sembravano come scomparsi: avvoltolati e chiusi tutti dentro … Continua a leggere

Su tutto questo tempo

Questi giorni che uno dopo l’altro si sono susseguiti dopo l’estate mi hanno raggirata. Adesso finisco per ritrovarmi a novembre, alla nebbia e allo strappo atlantico tutto d’improvviso. Non si fa così. No. Le foglie gialle si sparpagliano sui viali, il cielo si fa grigio fumo e io non me l’aspettavo. In giro c’è questo odore di frugiate e di … Continua a leggere

Quella in mezzo all’America

Ci sono certe volte in cui l’America si fa sentire forte e chiaro. Finisco all’improvviso per trovarmi lì, proprio lì, dentro allo scorrere delle cose; mi fermo e ogni pezzo di corpo aderisce perfettamente allo spazio intorno. Mi incastro con l’esterno in un modo che mi stupisce e mi fa respirare fiati lunghi. Il rumore delle sirene; o i fiori … Continua a leggere

Una luce prodigiosa

A un certo punto mi sono girata e c’era una grande lanterna di carta che aveva appena iniziato ad alzarsi. Sotto, un sacco di mani tese verso l’alto e una specie di ooooooh che anche se non ho sentito mi è risuonato nelle orecchie. Forse era la mia voce, forse ero io; non so. Ho continuato a guardare la lanterna … Continua a leggere

Una specie di pulviscolo argenteo

Alle tre scendeva una pioggia fine e quasi invisibile, che lasciava piccoli punti rotondi sulle mattonelle vecchie del terrazzo. Alle sei il cielo era grigio e minaccioso come un pugno chiuso. Alle nove la luce era perfetta: strisce di chiaro e di temporale lontano si stendevano sopra la casa, immergendola in una specie di pulviscolo argenteo, che rendeva più lucide … Continua a leggere

Ho ricevuto

Per il mio compleanno ho ricevuto: un numero incalcolabile di messaggi, faccine, il video di uno che si era appena svegliato, tanti baci e due meravigliose esplosioni di fiori; ciccioni, pieni, rossi, bianchi e rosa. Coi gambi tutti arrotolati come i fiori delle giungle e un profumo forte di estate mezza partita. Poi biglietti coi cuori, brillantini su fondo rosso … Continua a leggere

Un lampo nella notte

Cose che odio di marzo: tutte. Cose che odio di aprile: tutte meno una – il fatto che il mese dopo è maggio. Comunque questo marzo mi è piaciuto tanto. È stata una specie di infrazione della regola, una smentita quotidiana del fastidio che mi ha resa, in qualche modo, felice. È piovuto tanto, tantissimo. E i vetri della macchina … Continua a leggere

Una giovinezza

L’odore della pioggia a Pistoia è diverso da tutto il resto e io lo riconosco subito. Non saprei davvero spiegarlo se non così: vent’anni, sera di mezza estate, macchina, io e la Simona giriamo a finestrini aperti facendo le poste qua e là; poi finiamo a guardare la città dall’alto a Germinaia, che è luogo di amori appannati e grezzi, … Continua a leggere