Via

La valigia enorme gialla non si apre più. La valigia viola piccola neppure. Dovrò rimediare per casa altre borse; e non sarà facile. Ma si partirà lo stesso. Oggi è il 12 ottobre e l’Umbria è là, pronta. C’è questo sole che fa bene, c’è camminare con l’oggettino e la stessa musica almeno da ieri, ci sono parecchi sorrisi di … Continua a leggere

Risucchio

Che strano. Nei momenti di stanchezza o difficoltà o dolcezza, io ascolto i Doctor 3. Quando li sento mi dà sempre, sempre, l’impressione di entrare a casa. Infatti ieri ho cercato subito I will come la suonano loro; e adesso che mi si chiudono gli occhi e vorrei solo dormire un sonno semplice e lungo mentre son qui a scrivere … Continua a leggere

Questa è per Anita

Questa è per Anita che è la sorella di Lapo, che è il figlio di Simona, che è la migliore amica storica, di sempre, la compagna di tutto quel passato che c’era e che ricorderemo insieme. L’amica che c’era e che c’è da almeno trent’anni. L’amica che ha accettato e mai rinfacciato che io non ci fossi, quando è nato … Continua a leggere

Uh yeah!

Altro che tango. Nicole Willis and the sooooooooooouuuuuuuuuuul investigators. Uh yeah! (Grazie a Emmebi, uno di quei preziosi informatori musicali di cui non mi priverei mai)

Tango

Questa voglia di tango che m’è presa. Chi lo sa poi perché. Fuori piove, ma non so se c’entra. Certo piove molto; a bordate e gemiti. Frustate di vento che sbattono l’acqua sulle piante del mio terrazzo e sui vetri delle finestre, tutte. Invece io ho voglia di tango. L’avessi mai ballato una volta, poi. L’ho sempre voluto imparare e … Continua a leggere

Horror

Mi piacciono questi ragazzi di terza. Stanno attenti attenti quando spiego e poi si fanno interrogare e mi piazzano là delle brutte parole che io ho detto, tipo oleografia o ubris; capendole. E’ straordinario, lo so. Oggi, per esempio, interrogavo una ragazza ricciolina, che è anche un’attrice bravissima e quando legge mi fa venire i brividi, e parlavo con lei … Continua a leggere

Comprensibile

Nell’agenda ho già un ritratto, nell’astuccio una gommina e nella testa una descrizione di me che ho finto non mi commovesse, perché lei me l’ha letta di fronte a tutta la classe, incespicando, lenta, con fatica e grande affetto per questa professoressa dalle belle scarpe e dalle mille collane, che “va sempre incontro agli alunni e li farà diventare grandi … Continua a leggere